#RWLion – Wonder Woman / Year One: Part Five

Luigi De Meo

Diana si è rivelata al mondo nel numero precedente sventando un attentato terroristico del Gruppo Sear. Ora, con l’aiuto di Steve Trevor Barbara Ann Minverva e Etta King, deve scoprire cosa muove questi fanatici e la scia di morti che si lasciano alle spalle.

Uno dei punti fermi dell’universo DC Comics fin dalla Golden Age è l’esistenza degli Dei. Appartenenti a vari pantheon, originali (come i New Gods) o mutuati dai miti e dalle leggende interagiscono con gli umani da sempre o quasi. Viste le origini e la particolare natura di Wonder Woman l’amazzone si è trovata a interagire o scontrarsi spesso con gli Dei greci classici (e relative creature mitologiche) e ogni autore che abbia avuto tra le mani l’amazzone ha interpretato a suo modo questi ingombranti personaggi. Rucka da a sua volta la sua personale visione di Zeus e company: sono creature dall’enorme potere ma dall’indole volubile, divisi oltre che da invidie e rivalità personali anche dal loro ruolo autoimposto nei confronti del popolo amazzone: da una parte i “protettori”, dall’altra coloro che vogliono solo il male per Diana e il suo popolo.  Il più pericoloso dio di questa seconda categoria si rivela essere nel finale di questo albo la mente dietro le sanguinose imprese del Gruppo Sear: Ares, patrono della guerra e della distruzione.

E mentre la Guerra con la G maiuscola sfida Diana, Rucka crea un contrasto forte e denso di significato aggiungendo nuovi elementi al neonato rapporto di amicizia tra la protagonista e Steve Trevor. Un amicizia che lentamente si consolida e si trasforma in qualcosa di più profondo.


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