#saldaPress / Aliens #7 Defiance e Ascensore per il Paradiso

Fabrizio Mancini

Aliens Defiance si è concluso, lasciandoci in sospeso per tutto quello che arriverà dopo.

Il tutto è però addolcito da un settimo capitolo interno alla serie, Attività Extraveicolare, un piccola storia di pochissime tavole, che non aggiunge nulla a livello di trama, ma scava ancora di più nella mente di Zula Hendricks, combattuta tra diserzione e amore per la divisa che indossa. Testi, disegni e colori provengono dai soliti nomi della serie, rispettivamente Brian Wood, Tristan Jones e Dan Jackson. Ci salutano così, con un concentrato di dinamismo e pensieri

 

 

A prendere però gran parte dell’albo è invece Aliens: Ascensore per il paradiso, totalmente confezionata da Liam Sharp, autore inglese di gran curriculum.

Intrigante la scelta di vari colori portanti per diverse scene, rende l’idea di essere catapultati in un’opera degli anni ’80, che però ha anche difetti simili a una narrazione tipica di quegli anni.
Il problema di questa storia è la sua breve durata. Ogni storia corta su Alien non riesce a dare l’effettivo mordente che merita, ma appare invece come la storia di un gruppo di uomini in fuga da un essere inarrestabile, che sa di visto e rivisto. Gli stereotipi sono tanti e sempre in agguato per un personaggio che ha quasi 40 anni come lo xenomorfo. Per quanto uno possa rispettare le caratteristiche base, si tende a ripeterle continuamente, e in una storia breve sono talmente condensate che ci sembra di non vedere altro.

La controprova è il fatto che le saghe di Alien sono prodotti di eccellenza, che non si limitano ad un sci-fi survival, ma approfondiscono il rapporto tra i personaggi e lo xenomorfo, elevandosi oltre una semplice storia di genere.

Appuntamento al 24 Novembre con una nuova miniserie da due uscite, Aliens: Gli Angeli Distruttori, una serie del 1999.

 


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