#saldaPress / Aliens : Defiance #3 – Recensione

Fabrizio Mancini

Dopo il quasi egemonico disprezzo suscitato in tutto il mondo per il film Alien Covenant, il mio morale è stato di gran lunga sollevato dai fumetti, in particolar modo da Aliens Defiance.

La tematica preponderante è quella classica della Weyland-Yutani che cerca in tutti i modi, con tutti i mezzi, di ottenere il DNA dello xenomorfo. Ormai la coppia Davis-Zula sembra votata ad impedire con altrettanta tenacia che questo accada, eppure il volume precedente si era chiuso con il sintetico Davis che nascondeva un piccolo pezzo di xenomorfo, non sappiamo ancora che cosa ha in mente, ma in questo terzo volume potremmo percepirne qualcosa.

Zula assomiglia sempre di più alla storica Ellen Ripley, forzata a combattere dei mostri, perché sembra essere l’unica persona che si renda veramente conto della pericolosità degli xenomorfi.

Dall’altra parte abbiamo Davis che sta spingendo per diventare più umano possibile grazie alla nuova programmazione che si è autoimposto, imparerà che non è così semplice avere dei sentimenti.

Ancora una volta a raccontarci questi capitoli sono Brain Wood ai testi, Tristan Jones ai disegni e Dan Jackson ai colori, una triade veramente impeccabile.

La narrazione è salda e claustrofobica, la situazione è decisamente critica perché i nostri protagonisti si trovano nel fuoco incrociato di due potenze inarrestabili, da un lato una creatura senza scrupoli, che non esita ad ucciderti per il proprio tornaconto, dall’altro gli xenomorfi. Già, perché la prima sono gli esseri umani, che uccidono anche i propri simili per ottenere qualcosa, difatti non si facevano alcun problema a far sopprimere Zula, mentre gli xenomorfi in fondo sono creature che uccidono per sopravvivenza.

Chi è il vero nemico?

Da domani in edicola, nessuno vi sentirà urlare..


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