#saldaPress / Aliens: Defiance #4 – Recensione

Fabrizio Mancini

Sapete, ho letto questo volume un paio di volte per essere sicuro di non scrivere un’impressione sbagliata. Per quanto non succeda molto rispetto ai volumi precedenti, in questo volume si glorifica la saga di Alien.

Partiamo da un pezzettino oltre dove eravamo rimasti: se avevamo il dubbio che la nuova aggiunta dottoressa Hollis avesse qualcosa dentro di se, partiamo subito con la conferma della presenza di uno xenomoforfo e della dottoressa che lo comunica ai suoi compagni.

Mi sono soffermato su questa scelta, in molti nella saga si sono trovati con uno xenomorfo nella pancia, qualcuno se n’è accorto prima che venisse squarciato. Hollis fa in tempo a chiedere aiuto, ero convinto che avrebbe tentato di risolvere la cosa da sola, creando un bel guaio. Invece la storia di Brian Wood va in tutt’altra direzione. Non sceglie quella che per me sarebbe stata una via “horror”, ma scava nella mitologia di Alien e nell’animo umano avido di curiosità e conoscenza.

Viene fuori il personaggio di Hollis, la sua incredibile forza che va a spiegare la sua capacità di sopravvivenza.

Per quanto Hollis prenda la scena, la protagonista resta senza dubbio Zula, Wood sapeva che la dottoressa avrebbe preso molto spazio, perlomeno nel capitolo 7, lo sceneggiatore quindi rimette in equilibrio le cose, passando per la mente del soldato Hendricks che di nuovo è di fronte a scelte che la scuotono moralmente.

Cambio di matite nell’ottavo capitolo, con l’approdo di Tony Brescini, che non si allontana troppo dal suo predecessore e questo anche grazie ai colori di Dan Jackson che hanno ormai creato il mood esatto.

Capitolo interamente dedicato a Zula con tanto di flashback sul come è entrata nei marines. In parte capitolo di passaggio, dove però si conclude con un cliffhanger decisamente problematico, sopratutto se riuscirete a cogliere un piccolo fatto decisamente evidente per chi conosce bene la saga.

Cambio anche di copertinista, salutiamo l’eccelso Massimo Carnevale, e diamo il benvenuto all’ottima Stephanie Hans.

In uscita dal 21 di questo mese.


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