#saldaPress / Aliens: Defiance #5 – Recensione

Fabrizio Mancini

Aliens Defiance volge alla resa dei conti nel penultimo volume, la Terra è a portata di mano, la Wayland-Yutani sta per ottenere ciò che vuole, ma nessuno sulla nave Europa sembra disposto a scendere a patti. Resta ancora sulla linea dell’ambiguità il meraviglioso personaggio di Davis, sempre più umano, con le sue debolezze, le sue paure ma anche la sua forza che va rivista sotto una diversa luce. Zula assomiglia sempre di più a Ripley, una donna forte e disciplinata che fa della sua morale una missione.

I due insieme hanno creato sin dal primo numero un legame forte, di quelli da cui nel finale ci si aspetta fuoco e fiamme. Entrambi ragionano ormai sulla stessa linea d’onda, i loro obiettivi collidono, la sopravvivenza è la priorità, rendendoli forti e inarrestabili, ma anche disperati, tanto da ricorrere a ciò che più temono. Questo potente istinto di sopravvivenza è la caratteristica madre che prima li accumuna allo xenomorfo, e poi li inserisce in pieno in tutte le saghe di Alien. La sopravvivenza è ciò che spinge lo xenomorfo, che lo rende crudele e terrificante, mi direte è la sua struttura, come è fatto, a renderlo terrificante, certo, ma se il suo istinto di sopravvivenza non lo spingesse a riprodursi a spese di altri esseri viventi non ci sarebbe mai stata nessuna saga.
Ecco perché, nonostante possa sembrare che lo xenomorfo in queste ultime fasi sia meno coinvolto, resta comunque 100% Alien.
Resta quasi di sfondo invece Hollis dopo gli iniziali altissimi picchi, lasciando quindi il sipario ai due principali protagonisti.

Ma c’è qualcosa che non quadra, qualcosa, o qualcuno, che trama contro Zula e i suoi, perché le incongruenze cominciano a farsi vedere e sentire, scuotendo per bene la palla dell’angoscia e caricando il finale.

Ai disegni gli stessi nomi del precedente volume, Brescini e Thompson, con i colori di Dan Jackson che ormai sono una forza portante della serie.

Manca un solo numero alla fine (due capitoli), possiamo definire tranquillamente che Defiance omaggia tutta la saga cinematografica, incontrando situazioni di vario genere, questo volume in particolare ricalca bene Alien – La clonazione (Resurrection) come ad esempio la presenza di pirati spaziali, oppure una certa somiglianza nel finale, che ovviamente non rivelerò, ma sicuro se ricordate il film non potrete non notare la cosa.

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