#SaldaPress / Birthright 1: ritorno a casa

Flavia Bazzano

Dando un’occhiata alla copertina di Birthright, ogni amante del fantasy si sente preso all’amo. Insomma: lettere a forma di spade, muscoli, mondi lontani, cosa si vuole di più? Eppure questa serie nasconde più di quanto uno sguardo superficiale possa rivelare.

La storia inizia nel mondo reale. Poco male, anche senza aver letto Propp lo sanno tutti che una situazione di moderato benessere va alterata per creare la condizione di contrasto che permetterà all’eroe di emergere. infatti, un bambino (Mikey) scompare nel bosco, mentre gioca con il padre. Perfetto, l’allontanamento del protagonista è necessario per iniziare la serie di prove del protagonista. Il ragazzo vivrà forse avventure meravigliose per poi tornare nel suo mondo da vincitore? Beh non è così.

Il piccolo Mikey torna nel mondo reale come un nerboruto e barbuto guerriero, irriconoscibile, del tutto fuoriposto in una stazione di polizia. La famiglia è sconcertata. Un anno in cui le ricerche, le accuse, la stigmatizzazione sociale di Aaron (il padre), hanno lasciato profondi segni ha logorato i genitori e il fratello maggiore di Mikey indurendoli, dilaniandoli. Il ritorno li lascia increduli: Wendy, la madre, non lo accetta, Aaron si aggrappa a questa speranza come unica occasione di riscatto; Brennan, il fratello maggiore, vorrebbe credere, e in breve torna ad essere il membro della famiglia più vicino al “fratellino”. In più, il ragazzo è l’unico onestamente curioso di conoscere le mirabolanti avventure che nel giro di dodici mesi hanno trasfigurato il bambino che ricordava.

Mikey, l’uomo, dopo essere stato proclamato il prescelto e l’eroe di Terrenos, deve terminare la sua missione nel mondo umano, o almeno così dice. Aaron e Brennan decidono di aiutarlo a evadere e cercare i fantomatici maghi esuli sulla terra. Ma ben presto crollano le illusioni su un mondo fantastico ormai in pace e su un mondo reale al sicuro totalmente separato da esso. E anche su un eroe senza macchia.

Joshua Williamson e Andrei Bressan sovvertono lo stereotipo delle avventure fantasy e ci presentano un’opera che è un tuffo nella psiche umana che più che stupire con mondi fantastici intavola una discussione etica sul bene e sul male. Il tutto servito in un contesto, arricchito dai colori di Adriano Lucas, tra il fantasy e il poliziesco: un’accoppiata che funziona e che metterà d’accordo i lettori di entrambi i generi.

Marchio di fabbrica della serie è l’alternanza di flashback e narrazione presente. Le due linee temporali, splendidamente intrecciate, non entrano in competizione, anzi: il ritmo concitato di entrambe consente una lettura scorrevole e appassionante. Segnaliamo qualche battuta troppo ingenua, ma si tratta di una piccola pecca di un lavoro che si rivela se non innovativo, una prova interessante che seguiremo anche per i numeri successivi. Il primo volume della serie è disponibile sul sito Saldapress

Titolo: Birthright vol. 1
Sottotitolo: Ritorno a casa
Autore: Joshua Williamson, Andrei Bressan
Collana: Skybound
ISBN: 978-88-6919-040-7
Dati: 2015, 126 p., brossura.


Comments are closed.