#saldaPress / Come una pietra, di Joe Casey e Charlie Adlard

Fabrizio Mancini

Come una pietra è uno di quei fumetti che bisognerebbe avere in casa, perché non è un fumetto come tanti altri, è più una cura a tutto ciò che rende infelici.

Molte volte si è immaginato come un uomo passi le ultime ore di vita consapevole di averne davvero poche.

Tom è una persona con una situazione simile a quella di tanti, in procinto di divorzio a causa di una scappatella, un uomo che ama suonare, con un’anziana madre all’ospizio e un padre odiato sottoterra. Del resto lui stesso non è uno stinco di santo, ha messo incinta un’altra, e poco gli importa di tutti gli altri, e forse anche di sé stesso, ma ora le cose cambiano.

Tom inizia a mutare, una strana malattia mai vista sinora che lo trasforma progressivamente in vera e propria pietra, con il totale stupore del suo medico di famiglia che si fa carico di trovare una cura e dell’avvocato di Tom, suo vecchio amico.

Joe Casey fa vibrare le corde interne di Tom, mettendolo di fronte a tutto quello che aveva evitato finora nella vita, che adesso lo rincorre e oltre alla mutazione fisica in pietra porterà un’altra mutazione, più in profonda della mera carne.

Charlie Adlard danza e, senza usare ombre, scava nel foglio con il suo tratto come uno scultore, mostrando volti e corpi devastati dalla vita. La semplicità con cui sembra farlo è devastante. Gli zombie di The Walking Dead in confronto sono mascherine di Halloween, la vita può fare più paura e Adlard lo sa mostrare bene.

Nessun colore, una linea nuda e cruda è tutto quello che serve, il grigio della pietra che Tom “contrae” è l’unico colore concesso.

Una storia che essenzialmente è semplice a livello di trama, ma non è quello il suo scopo, fa ben altro. Scava come Adlard nel petto di chi legge. Carica emozionalmente ogni pagina, le vostre mani diventeranno di pietra come quelle di Tom ogni volta che girerete la pagina, il cuore aumenterà di svariati quintali fino a che non avrete girato l’ultima pesantissima pagina. Allora avrete capito che quel peso non esiste e la cura avrà fatto effetto.

Un altro centro per Image e in Italia per SaldaPress che continua a stupire, allontanandosi sempre più, grazie a prodotti di questo genere, dal sembrare un editore vincolato a pochi grandi successi di pubblico.


Comments are closed.

Caricando...