#SaldaPress / I Girovaghi – la recensione

Flavia Bazzano

Una famiglia improbabile quella di Nando, ex domatore, di sua moglie Regina, dei figli Pepe, Paprika e Rico, del gigante buono Arturo e di tutti gli altri. Tante ostilità li attendono su una strada che sembra non finire mai, ma li accompagna un irresistibile buonumore e un’ostinata voglia di andare avanti. Dopo anni di vagabondaggi e saltuarie apparizioni su Lupo Alberto, i celebri personaggi di Massimo Bonfatti (nati alla fine degli anni ’80) trovano un’edizione tutta loro dove fermare il carrozzone: I Girovaghi – Edizione completa e rammendata. La raccolta, edita da Saldapress, è arricchita dalla prefazione del compagno di studi e collega Silver, con il quale Bonfatti firmava le strisce di Cattivik.

Con questo suo progetto, Bonfatti si conquista a pieno titolo un posto d’onore nella collana Maèstro dedicata ai capisaldi del fumetto italiano anche per un’altra caratteristica dell’edizione completa e rammendata che solleticherà la sensibilità dei collezionisti.

Il valore intrinseco nel volume della Saldapress è la possibilità di seguire la lunga gestazione de “I girovaghi” viaggiando, un po’ come i protagonisti delle tavole, attraverso le diverse fasi di labor limae dell’autore. Dopo la raccolta delle strisce sulla sgangherata famiglia di Nando e Regina, infatti, troviamo quello che è in pratica l’antefatto de “I girovaghi”: stiamo parlando del Circo Bodoni, creazione di un acerbo Bonfatti, ancora seduto sui banchi di scuola. Chiudono il volume gli studi sui personaggi, gli sketch, le gustose “cartoline” e la postfazione di Brunett Salvarani.

Se “I girovaghi” è un ritratto parodistico della vita del popolo rom, di certo non è edulcorato, o meglio, non del tutto. La povertà, la fame, la violenza (ma anche i pianti amari di una donna che di fatto è Regina solo di nome) scorrono come una falda sotterranea sotto l’aspetto caricaturiale dei personaggi, sotto l’umorismo semplice, fatto di flatulenze e nonsense. “Incrociare i Girovaghi di Massimo Bonfatti fa bene al cuore” scrive Salvarani sottolineando il carattere acronico della condizione di nomade, qualcosa di sconosciuto ai sedentari come noi disegnati da Bonfatti come cattivi, meschini e sostanzialmente intolleranti; il creatore di Leo Pulp ci ha consegnato un universo che non ci appartiene, ma di certo non una favola. Il vero talento di Bonfatti, Salvarani lo ha colto subito, consiste nell’aver narrato la sofferenza con leggerezza, magari strappandoci pure qualche risata, alla maniera dei vecchi maestri italiani.

Che sia una fermata definitiva quella dei Girovaghi? Probabilmente no, e noi di sicuro ce lo auguriamo.

Titolo: Girovaghi
Sottotitolo: Edizione completa e rammendata
Autore: Massimo Bonfatti
Collana: Maèstro
ISBN: 978-88-6919-092-6
Dati: 2016, 104 p., 21×28,5, cartonato a colori
Disponibilità: Disponibile

Prezzo di copertina: 20,00€


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