#Saldapress / Kirkman: un Invincibile amore per i Supereroi!

Daniel Spanò

Nella recensione precedente avevamo lasciato Invincible devastato dallo scontro con suo padre Omni-Man, ovvero il più grande supereroe della terra.

In questo ciclo di storie scritte sempre da Robert Kirkman, il testimone dei disegni resta in mano al magistrale Ryan Ottley.

Omni-Man dopo lo scontro con suo figlio abbandona la Terra senza lasciare nessuna traccia. Il mondo è stravolto da ciò che ha scoperto e ancora più sconvolti sono quelli che pensavano di conoscerlo! La madre di Mark ha avvertito duramente il colpo e la fuga nell’alcool le sembra l’unica via d’uscita. Per Mark la situazione è diversa.

Avete presente Civil War? Bene. Qui nellInvincible Universe non ve n’è traccia. E non perchè non ci troviamo nell’Universo Marvel, ma perché le premesse della Image sono completamente diverse! Kirkman ha messo in piedi un Universo dove il conflitto Governo/Supereroi non esiste! I supereroi qui collaborano sempre con il Governo e se non lo fanno probabilmente stanno dalla parte sbagliata…

Un’impostazione che avevamo già visto su Savage Dragon di Erik Larsen (che incontreremo anche su queste pagine!) e che smonta dalle fondamenta tutto il discorso della Guerra Civile pur pescando tutto quello che può dalla tradizione della Casa delle Idee e senza tralasciare riferimenti alla Distinta Concorrenza.

In questo ciclo di storie ad esempio Mark viene guidato nel cammino del supereroe, non più da suo padre, ma dall’agente governativo Cecil Stedman che conduce il giovane supereroe in un percorso iniziatico con chiari riferimenti a Morpheus di Matrix. La citazione del programma “Struttura” è evidente, ma qui la parte di Neo la recita Mark Grayson. Qui la scelta non è tra una Pillola Rossa e una Pillola Blu (Team Iron-Man/ Team Cap?), ma tra l’essere un eroe o un criminale.

La grandiosità di Kirkman non si esaurisce qui, ma continua albo dopo albo, mostrandoci la sua abilità di giocare col genere, dissacrando lo stereotipo del supereroe senza tuttavia abbandonarlo o sostituirlo. Così possiamo scendere nelle profondità di Atlantide insieme a Invincible per assistere a una cerimonia nuziale tra gli indigeni uomini-pesce (il riferimento questa volta è ad Aquaman) e il nostro supereroe.

Insomma le atmosfere di Invincible sono a metà tra un telefilm per ragazzi e i grandi classici supereroistici di tutti i tempi. Si respirano le stesse atmosfere del ciclo di Peter David sull’Incredibile Hulk, dove si strizzava l’occhio alla soap-opera e alla sit-com, riuscendo tuttavia a dare un’interpretazione profonda al personaggio (forse la più profonda mai realizzata!).

Vedremo perciò Mark prendere il diploma tra un viaggio dimensionale e l’altro, un uomo/gorilla/investigatore privato che ci ricorderà inevitabilmente Rorschach di Watchman, scontri contro alieni e team di giovani supereroi alle prese con cambi di leader (Robot in panchina per Immortal al comando) e ancora viaggi su Marte con verdi marziani mutaforma (si il richiamo è proprio a Martian Manhunter!) e robuste dosi di ironia diluite con potenti iniezioni di drammaticità.

Non c’è da stupirsi quindi se una giovane Atom Eve si ponga il problema della fame nel mondo dal momento che i suoi poteri le consentono di manipolare la realtà al punto di poter trasformare il deserto in un’oasi lussureggiante. Non c’è da stupirsi nemmeno se Mark si ponga il ben più leggero problema del rivelare la sua identità alla fidanzata Amber!

Oltre ad Invincible troviamo in chiusura degli albi 7-8 le storie di Superpatriot alle prese con nientepopodimeno che Adolf Hitler con chiari riferimenti al buon vecchio Capitan America (stavolta nessun Hail Hydra!) e una frecciatina a Nick Fury.

Dal n° 9 al 12 troviamo invece Brit, un supereroe tanto invulnerabile quanto scorbutico, che gestiva un locale e sposato con una ex-spogliarellista  di nome Jessica da cui ha avuto un figlio. Se le parole: “gestiva un locale”, “Jessica” e “invulnerabile” vi fanno venire in mente qualcosa…beh problemi vostri!

Insomma gli albi di Invincible editi in Italia grazie alla Saldapress (GRAZIE!!!), sono dei piccoli capolavori da non lasciarsi sfuggire!

Potete recuperare i primi 12 numeri qui al prezzo di 38,00€ (leggerli tutti d’un fiato è la cosa migliore!)


Comments are closed.