#saldaPress / Liberty Meadows vol. 1 Eden

Fabrizio Mancini

Liberty Meadows è un rifugio per animali molto particolari, un po’ fuori di testa come ci dice Frank Cho, l’autore.

Questo perché gli animali che frequentano questo rifugio, oltre a parlare e ad essere capiti dagli esseri umani, sono completamente fuori di testa.

Ad accompagnarli il personale umano, con il direttore, il tuttofare, il veterinario e la psicologa.

Spiccano questi ultimi due poiché Frank (il veterinario non l’autore) è infatuato della splendida Brandy, un animo buono e gentile che non sembra minimamente accorgersi della cosa, inoltre Frank ci mette del suo, partendo già sconfitto e intimidito dalla bellezza della collega.

Gag argute e divertenti, strutturate nel classico formato della striscia a fumetti, mai troppo slegate, seguono sempre un leggero filo narrativo, a volte persino a formare una mini storia interna.

La particolarità più evidente e decisamente efficace è la capacità di Cho nel dare una dinamica molto cartoonesca come quella di una cioccolata bollente che ti fa prendere fuoco e che plachi con un estintore direttamente sulla lingua. Spesso le situazioni mostrate hanno un significato universale e sono per questo molto efficaci, ma la reazione così inaspettatamente originale e semplice le incastona magistralmente in una comicità stile slapstik dei migliori Buster Keaton o Charlot.

Solo per farvi qualche esempio assisterete alle ansie di Leslie, la rana toro ipocondriaca, e le impossibili malattie che crede di avere, o Ralph l’orso nano perennemente accigliato che non manca mai un botta e risposta, oppure l’anatroccolo Truman, completamente fuori di testa e degli altri incredibili abitanti di Liberty Meadows.

I disegni di Frank Cho sono esemplari, esprime a pieno gli insegnamenti di Will Eisner nel mostrare tutto con poco e non nasconde una grande dote tecnica che si esprime sopratutto con le figure femminili e nella cover gallery in fondo al volume.

La saldaPress dimostra di non essere legata a determinati generi, ma di essere in grado di pubblicare tranquillamente anche strisce comiche, una dote che non tutti sembrano avere.

Non qualcosa di comune insomma, proprio come chi frequenta Liberty Meadows.


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