#saldaPress / Prometheus Omega: Fire and Stone

Fabrizio Mancini

Come per Aliens: Defiance, arriva anche la fine di Fire and Stone con Prometheus Omega, e allo stesso modo il finale è tutto tranne che definitivo. Direttamente collegati al precedente volume, Predator, siamo tornati su LV – 223, che ricordiamo essere il pianeta anche del film Prometheus. Ad aspettare Galgo e il suo nuovo amico Achab c’erano Angela e le altre ragazze abbandonate dallo stesso Galgo, ormai tutti bloccati su un pianeta, o meglio una luna, decisamente inospitale. 

La speranza però è sempre l’ultima a morire, anche nel terribile mondo di Alien. Ritroviamo vecchie e vecchissime conoscenze. Da un lato il ritorno del figliol prodigo, per certi versi quasi inaspettato se non ve lo ricordate, sarà in realtà il vero significante del finale. Un personaggio che aveva già stupito, continuerà a stupire. La vecchissima conoscenza è meno palpabile, ma è importante la sua presenza, che è un quasi McGuffin. In realtà un finale c’è, per tutta Fire and Stone si cerca ossessivamente la risposta alla domanda più importante dell’intera saga di Alien “perché siamo stati creati?”.

La Prometheus era incaricata di trovare l’origine, che paradossalmente si trova alla fine, quindi Omega. Questo che conclude tutto.
Arriva quindi il momento giusto per tirare le somme di una saga a fumetti veramente esaltante. Siamo di fronte ad una storia dalla struttura complessa, se si esclude questo capitolo finale, ogni albo può essere una storia a se stante, quasi autoconclusiva, ma senza uno, non esisterebbe l’altro. Sono tutti collegati, chi più chi meno. Fire and Stone non è un palliativo per chi ama i film di Alien, ma va messo allo stesso livello, anzi forse i cugini cinematografici hanno persino qualcosa da inviare. Un sintomo del fatto che i fumetti stanno producendo le storie più interessanti.
Decisamente inquietante il tratto scelto, realizzato dalla mano di Agustin Alessio. Un disegno molto realistico che rende i personaggi forse troppo plastici, ma da un lato fa sentire reali i suoi significati, per questo lo ritengo inquietante.

 

 

Questo ultimo capitolo però occupa solo una metà del volume, infatti c’è altro. Abbiamo come dessert Aliens: rapporto operativo. Questa volta vi consiglio di ricordarvi per bene Aliens: conflitto finale di James Cameron poiché si tratta di un mini storia all’interno della trama del film, con protagonista il caro , ma con un bel rimando a Fire and Stone. Non aggiungerà grandi cose, ma è più un regalo al lettore che si ritrova tutta la saga collegata, che da un bel senso di soddisfazione.

 

 

 

 

 

Hicks

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