#saldaPress / Revival 5: In Acque Scure

Daniele D'urso

Torniamo nel freddo Winsconsin, dove si annida il cuore rurale della nazione americana. Le regole universali che sanciscono la vita e la morte sono state stravolte, a farne le spese saranno ancora una volta i cittadini di Roschild. Queste sono le premesse di Revival 5: In Acque Scure (collana edita in Italia da Saldapress) il quinto capitolo dell’incredibile serie nata dalla penna di Tim Seeley, scrittore pluripremiato e maestro del genere action-horror, con titoli del calibro di G.I.Joe: A Real American Hero e Hack/Slash, che ha lavorato su diversi fronti nell’arco della sua carriera, dal fantasy come Forgotten Realms al fumetto americano per eccellenza con Ninghtwing Rinascita.

La narrazione di Revival riprende dove avevamo lasciato i nostri protagonisti, intenti a risolvere le intricatissime trame che si annidano oltre l’apparente normalità di una classica cittadina di campagna. Il teatro nel quale si svolge l’opera è magnifico, ogni tratto della contea è definito fin nei minimi dettagli e i disegni di Mike Norton sembrano calzare a pennello con gli spartiti sanguinari della storia. In Acque Scure offre al lettore una profonda riflessione sul paranormale, una zombie-story dai tratti esclusivi non comparabili con nessun altra opera del settore, che può assimilarsi senza difficoltà a un filone diverso, comunemente etichettato come crime. Grazie ai perfetti e singolari ritratti dei protagonisti, lo sceriffo della contea Cypresse, sua figlia Dana, la sorella Martha, il biologo Ibrahaim, il sindaco e tutti i risorti che dividono il palcoscenico con i vivi, si entra in contatto con personalità tratteggiate e dalla massima resa possibile, con connotati psicologici che paiono autentici e non derivati da un opera di finzione.

Le dinamiche caratteriali che intercorrono fra i personaggi e le situazioni nel quale vengono coinvolti rendono questo quinto numero un prodotto incomparabile per il suo genere che si cimenta in uno sviluppo singolare e perfettamente orchestrato. Tim Seeley si supera, caratterizzando ogni aspetto del quotidiano sconvolto dal soprannaturale, e i suoi personaggi intraprendono una lunga ricerca per la verità. Costruire una narrazione valida attraverso l’utilizzo di un parco molto ampio di personaggi non è una scelta semplice, ma Revival sembra non soffrirne, anzi ne fa il proprio punto di forza. Buoni e cattivi, vivi e morti, Roschild è un enorme calderone di anime perdute, dove il governo e l’ufficio dello sceriffo fanno a gara nel cercare di mantenere salde le fatiscenti istituzioni.

Per chi fosse digiuno di Revival non può farsi scappare l’occasione di recuperare i primi quattro volumi  e godere a pieno di una storia multi-narrativa e singolare, davvero ben scritta.


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