#saldaPress / Thief of Thieves vol 1-5 – Recensione

Fabrizio Mancini

Quando si fanno storie di ladri e di truffatori è quasi impossibile non citare la saga di Ocean. In questo fumetto si cita persino Colpo Grosso con Frank Sinatra, film da cui è tratto Ocean’s Eleven. Neanche Robert Kirkman può esimersi dal citarlo. Si perché la storia (non la sceneggiatura) è del caro Kirkman, che sembra avere più mani di un polpo.
Tutto gira intorno ad una turbolenta situazione famigliare, Conrad Paulson è divorziato, con un figlio che segue le sue orme e un ex moglie sexy e arrabbiata. Conrad, conosciuto nell’ambiente come Redmond, è considerato il miglior ladro del mondo. La cosa non sta bene a tutti, e altri non vedono l’ora di sfruttarlo. Redmond però ne sa una più del diavolo, e riuscire a fregarlo è quanto di più difficile.
Tutto sembra ruotare intorno ad un colpo a Venezia di cui si parla nel primo volume, ma gli echi arrivano fino al quinto. Ma il colpo a Venezia è semplicemente il pretesto per parlare di chi è Conrad, un uomo che nonostante non abbia legami famigliari normali, tiene alla sua famiglia come pochi altri. Suo figlio Augustus cerca in tutti i modi di imitarlo, il risultato è sempre tragico, eppure suo padre è con lui, non può rinnegare il legame con lui. Audrey, la sua ex moglie, non l’ha mai dimenticata, non riesce nemmeno ad andare con altre donne, e l’opportunità c’è stata e, nonostante l’occasione faccia l’uomo ladro, Conrad non è quel tipo di ladro. Uno con un codice, con una forza morale incrollabile e un’ingegno fuori dal comune, ma non toccategli la famiglia.
Le trame di Thief of Thieves sono relativamente semplici, è il montaggio che gioca la mano migliore di questa storia. I flashback creando continue domande e incroci, dando poi risposte folgoranti, e nonostante tutto è scorrevole. Il merito non è di Kirkman, ma di Nick Spencer, James Asums e Andy Diggle (che sembra averne preso le redini dal volume 4).
I disegni invece sono sempre fissi nelle sapienti mani di Shawn Martinbrough, che immortala un Conrad come il migliore dei Cary Grant. I colori di Felix Serrano e Adriano Lucas sono netti e semplici e senza esagerazione.
Thief of Thieves non è forse il titolo altisonante che tutti cercano o aspettano, ma è un prodotto di alta qualità e sopratutto sembra adatto ad ogni genere di lettore, saldaPress è un assicurazione.
Da poco è uscito il numero 6, un momento buono per iniziare a recuperare i precedenti.


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