#saldaPress / Ugo Foscolo: Indagatore dell’incubo, di Davide La Rosa

Mirko Tommasino

Mai avrei pensato che un poeta neoclassico potesse trasmettere in qualche modo ilarità. Sbagliavo, sbagliavo di grosso, perché non conoscevo ancora i fumetti di Davide La Rosa. Ho letto alcuni lavori dell’autore sul web grazie alle storie dedicate a Dio, in cui la matrice ironica alla base dei suoi volumi è chiarissima.

Per la prima volta leggo un volume cartaceo firmato da lui, Ugo Foscolo: Indagatore dell’incubo, edito (abbastanza orgogliosamente -cit.-) da Saldapress. Il fumetto fa ridere, tanto. Fa ridere il riferimento esplicito a Dylan Dog e ai suoi Morti Viventi, e fanno ridere le dinamiche folli che lo legano agli altri personaggi, il tutto immerso in un’atmosfera di leggerezza ricalcata su alcuni aspetti negativi del mondo odierno. Tutto questo viene sempre affrontato in modo tale da sdrammatizzare i contenuti proposti (spesso troppo seriosi nella vita reale), restando in linea con i sui suoi lavori legati alla divinità per eccellenza.

Ugo Foscolo: Indagatore dell’incubo si scontrerà con numerosi nemici (tra cui personaggi storici) all’interno della storia. Combatterà i mostri della notte (dopo aver combattuto, in vita, quelli della sera) che annoverano tra le proprie file creature di carne lavorata industrialmente da odierni Dr. Frankenstein Vegan e fantasmi razzisti, alternando sketch comici (disegnati male -cit.-) a sketch ancora più comici, con richiami alle opere dell’autore tra i meno allegri della letteratura. Il tutto, senza perdere di vista una componente fondamentale: la spontaneità devastante.

A questo volume, dedicato al poeta de Dei Sepolcri, si uniscono altri tre colleghi in due volumi, che vedono protagonisti Parini, Leopardi e Ranieri: il primo naufrago nello spazio e i secondi Veri detective, entrambi editi da Saldapress.


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