#Saldapress / Volt, che vita di Mecha Vol. 1

Mirko Tommasino

Scrivere fumetti comici è difficile, perché da un lato c’è la facile tentazione di far ridere attraverso espedienti beceri e dall’altro c’è il rischio di fare battute eccessivamente scontate, per renderle fruibili a tutti.

Per fortuna, quando un autore è il primo a non prendere sul serio l’obbligo comico del suo fumetto, i risultati sono davvero molto simpatici e gradevoli, facendo ridere e sorridere di gusto il lettore.

Volt, che vita di Mecha #1 – C’era una volta la fumetteria, edito da Saldapress è la storia di un robot che sogna di diventare autore di fumetti, ritrovandosi a lavorare (casualmente) come commesso in quello spazio affascinante dove accadono cose inenarrabili: la fumetteria.

Chi ha velleità autoriali e ha lavorato in ambienti simili, o ha comunque avuto a che fare in modo continuativo con strutture dedicate ai fumetti, non potrà non riconoscersi nelle disavventure del povero robot sognatore, che da un lato porta avanti la sua guerra casalinga con una madre sabotatrice del suo lavoro d’artista e dall’altro cerca di mantenere vivo il suo sogno d’autore.

È una storia divertente perché le situazioni comiche sono vere, dai piccoli dettagli alle circostanze che a prima vista sembrano paradossali: per quanto incredibile possa sembrare, quelle cose accadono davvero.

C’era una volta la fumetteria, primo volume di Volt – Che vita di Mecha di Stefano “The Sparker” Conte è la cronaca della vita quotidiana di chi lavora con i fumetti, che non vi farà mai leggere sui social. Eppure, è qualcosa che tutti, almeno una volta, abbiamo conosciuto e provato in prima persona.

Il volume sarà presentato al Lucca Comics & Games 2016, disponibile presso lo stand Saldapress al prezzo di 2.99 €.

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