#SergioBonelliEditore / Il DYLAN DOG di Tiziano Sclavi: Attraverso lo Specchio – Il mio primo UARGH!

Filippo Garofalo

ottemmA id non reva iam ottel nu nalyD goD ni ativ aim… Scusate, ricomincio. Dal verso giusto stavolta.

Ammetto di non aver mai letto un Dylan Dog in vita mia. Crescendo e avvicinandomi sempre più al mondo dei fumetti, ho sentito parlare del personaggio sempre di più, sulle bocche di tutti. Mi ripetevo spesso “Oggi vado in edicola e ne prendo uno, devo colmare questa mia lacuna. Prima di giudicare è giusto che ne legga almeno uno”. Ma il tempo passava, rimandavo… e rimandavo, fino a ieri. Avevo visto che sarebbe uscita una nuova collana dedicata a Dylan Dog (con un rapporto qualità/prezzo eccellente) con le raccolte delle vecchie storie del papà di Dylan, Tiziano Sclavi: la mia occasione! L’ho comprato, l’ho letto e ora sono qui, un po’ emozionato, non tanto per recensirvi il volume (non oserei mai), quanto per esprimere le sensazioni provate durante la lettura di “Attraverso lo Specchio“, storia pubblicata per la prima volta nel 1987, n.10 del mensile.

Io e Dylan ci siamo evitati per anni, ma il 6 Maggio 2017 ci siamo dati appuntamento e l’ho ascoltato. Per 93 pagine ho sentito cosa avesse da dire e da propormi. Mi ha mostrato il suo mondo, un po’ folle e bizzarro. Mi ha presentato Groucho, il quale mi ha accolto con il suo incredibile english humour. Ho conosciuto anche un’altra sua amica, molto stretta e, ahimè, vicina a Dylan, La Morte. Un incontro un po’ freddino devo dire, non si è lasciata neanche baciare la mano o sfiorare… mah le donne! Giunti alla fine, l’Indagatore dell’Incubo si è congedato con la speranza di rivedermi il mese prossimo. Mano a mano che lo ascoltavo, avevo la sensazione di essere come un bambino la prima volta che gli si racconta una favola, o che gli si fa vedere un film della Disney. Si entra in un modo nuovo, mai visto, e ci si lascia affascinare, trasportati dalle parole e dalle immagini che ci appaiono di fronte.

Ora, Dylan Dog non è di certo una storiella leggera da leggere per mettere a nanna i figli. E cos’è dunque? Non spetta a me rivelarlo, quantomeno non potrei proprio ora. In fondo… siamo solo al primo appuntamento. Posso dire però che, per me, Attraverso lo Specchio è stato un battesimo. Terminata la lettura, ho sentito il bisogno, la necessità di descrivere la mia esperienza. Dopo aver fatto piazza pulita della scrivania mi son messo qui a scrivere. Perchè? Forse per dar voce ai pensieri di un lettore decisamente entusiasta della storia. Chiuso l’albo, mi ha investito un mare di emozioni che avevo bisogno di comunicare.

La narrazione di Tiziano Sclavi mi ha preso subito. L’entrata in scena della Morte genera un’inquietudine di fondo da far rabbrividire. Attraverso questa figura, fornisce lo spunto per meditare sull’effettiva brevità della vita. La morte è un attimo, arriva quando meno te lo aspetti ed, inesorabile, colpisce. Infatti, le parole che la accompagnano nelle vignette in cui è presente, sono l’incubo da cui ogni mortale vorrebbe risvegliarsi. L’autore riesce a generare una suspense impressionante alternando ritmi frenetici a punti di sospensione. Dall’inizio crea un’atmosfera misteriosa e tetra che si dipana per tutto l’arco della storia, creando con il lettore un legame quasi sadico. Perfino nei momenti più “prevedibili”, Sclavi genera un’ansia spasmodica. Ogni urlo è collocato al momento giusto e contribuisce non poco ad incuriosire il lettore che si precipita con lo sguardo immediatamente alla pagina o vignetta successiva.

Le parole di Sclavi unite ai disegni di Giampiero Casertano forniscono l’impronta horror perfetta all’interno albo. Gli sguardi, i primi piani e l’utilizzo dei chiaroscuri generano un’ambientazione “da incubo”. Il tratto estremamente dettagliato di Casertano non lascia nulla al caso. Tutti i personaggi (i vestiti soprattutto), gli oggetti e sfondi sono raffigurati minuziosamente donando estrema credibilità. I volti e corpi femminili sono rappresentati con un’armoniosità tale da evidenziarne l’estrema delicatezza e fragilità che le accompagnano per tutta la vicenda.

Va detto che questa edizione (a colori) di Attraverso lo Specchio vanta i contributi introduttivi di Roberto Recchioni e Marco Nucci che ci stuzzicano con qualche nota in più sull’albo che ci ritroviamo tra le mani. A concludere, dopo la storia, vi è un’intervista “baffuta” a cura di Nucci con il talentuoso disegnatore Giampiero Casertano. Il tutto può essere acquistato in edicola e fumetteria alla modica cifra di 5,00 euro.

In conclusione, Dylan Dog mi rivedrà, tra un mese con GOLCONDA per conoscerci meglio e magari portare il nostro rapporto a un altro livello!

 

 

 

 


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