#Netflix / Marvel's Iron Fist: una prima stagione in bilico

Nei primi episodi si punta a disgregare le credenze di Danny, prima la sua identità, dopo la sua forza, due cose importanti, le due cose che insieme fanno di lui Iron Fist, tutto per mano della famiglia Meachum che dovrebbe solo aiutarlo. I fratelli Joy e Ward Meachum sono gli unici che possono aiutarlo e i primi a non credergli. Destabilizzato può contare solo su una nuova conoscenza, Colleen Wing. Immancabile l’arrivo di Rosario Dawson nei panni di Claire Temple, la guaritrice dei Difensori. A rendere le cose molto complicate un vecchio conoscente delle trame Marvel/Netflix, la Mano.
Questi ultimi due elementi creano uno dei tanti “perché” di questa seria, perché, ora che tutti i Difensori sono stati sguinzagliati, nessuno, e qui si parla di Claire, vista la pericolosità degli avversari non pensa già a chiedere aiuto ad almeno uno di loro? Ovvio, questa è la serie di Iron Fist, ma è ovvio anche che non ha senso non farlo.
Danny è un ragazzo semplice, cresciuto da monaci, ha una morale forte e questa influisce nel suo modo di relazionarsi con New York. La sua eredità è importante a livello economico e di potere, ma Danny Rand non è Bruce Wayne.
Il ma più grande però è che Denny è ancora un ragazzo di 25 anni, e la vita monastica non lo ha reso ancora un adulto.
Iron Fist è difatti una storia di formazione, Danny Rand e Iron Fist sono forse due identità che non possono vivere assieme, e la soluzione al quesito, alla scelta, giungerà solo alla fine.
Tutto questo passa attraverso una linea narrativa poco chiara e probabilmente troppo lunga, quella sulla famiglia Meachum, che spesso sembra esulare totalmente dalla linea narrativa di Danny. A loro difesa i personaggi principali compiono ognuno un grande arco narrativo, turbolento e instabile, il che li rendea volte la vera forza portante della serie, ma allo stesso tempo il suo punto debole, questo perché si passa spesso dai problemi di Ward che Joy cerca di risolvere, alle battaglie di Danny, unendo scene di forte conflitto interiore con scene di enorme conflitto esteriore, troppo dissonanza nel vedere un uomo in crisi e uno combattere.
E se nella prima metà della stagione sembrano aprirsi mille possibilità, nella seconda parte invece inizia a diventare tutto o quasi prevedibile.
Purtroppo spesso la situazione ristagna, a volte è confusa, sopratutto nella parte centrale della serie, le ultime tre puntate sono più chiare e lineare, ma tutto troppo in fretta e si poteva diluire in qualche episodio in più.
Peccato perché i concetti di cui Iron Fist parla sono validi, ma escono fuori poco chiari, la ricerca di se stessi non può essere data dalla propria famiglia qualunque essa sia. L’idea è bella, ma non attecchisce, non è potente per come viene mostrata e non scalda il cuore dello spettatore.
Una delle differenze sostanziali con gli altri Difensori è dove si ambienta, i precedenti ci mostrano tutti situazioni di strada, ma Iron Fist combatte ai piani alti di una New York che fa fatica ad uscire fuori.
Le recitazione sono valide, escono bene sopratutto Ward e Harold Meachum, rispettivamente padre e figlio. I combattimenti sono ben coreografati, ma la regia non eccelle nel mostrarceli, tentando un approccio visivo più classico nella maggior parte dei casi, mentre in altri si cerca una cosa relativamente più moderna, come lo splittare lo schermo con diverse inquadrature sulla stessa azione, oppure su azioni diverse, una tecnica che personalmente non mi dispiace, ma che non è così fresca.
Iron Fist è quindi l’ultima prima dell’unione dei quattro e, dopo il quasi unanime consenso per Daredevil e Jessica Jones, arriva forse una seconda serie, insieme a Luke Cage, non troppo esaltante da rispettare gli standard dei primi. 

Il mio consiglio è comunque quello di dare una possibilità a questa serie, perché può piacere e non piacere, ma di sicuro potrete evitare l’abbuffata compiuta dal sottoscritto.

Share this article

K2_AUTHOR

Fabrizio Mancini

Sono una persona profondamente superficiale

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.