#Shockdom /Benvenuti a Lalaland vol. 1 di LucioP

Redazione Geek Area

È difficile riuscire a creare un’allegoria del nostro mondo senza cadere nei cliché o nel banale. Ancora più difficle è creare qualcosa che, oltre l’allegoria in sé, possa conservare gli aspetti intrinsechi dell’animo umano, riconoscibili nei piccoli gesti oltre che nei comportamenti universali.

Ho letto il primo volume di Benvenuti a Lalaland (scritto da LucioP ed edito da Shockdom) e mi ha lasciato addosso una magnifica sensazione di disgusto verso ciò che mi circonda.

Prima di scriverne, ho preferito leggerlo più volte a distanza di tempo, in stagioni diverse. Perché? LucioP confeziona un’estate in porzione singola in cui ognuno di noi (villeggiante o no) può riconoscersi. Per questo motivo è stato particolarmente gustoso leggerlo e rileggerlo a ridosso della bella stagione.

Nel fumetto fa caldo, tanto caldo. Quel caldo che ti fa trascorrere la mattinata a guardare programmi televisivi idioti per bambini lobotomizzati, scritti (probabilmente) da autori sotto effetto di allucinogeni. Su questa falsa riga si apre il primo volume di Benvenuti a Lalaland: uno spot pubblicitario con dei bambini mostruosi che vogliono le caramelle al posto della verdura, con il preciso intento di sballarsi. Dalle prime tavole si intuisce la qualità del lavoro dell’autore che, nei testi e nelle immagini, lavora intensamente sull’orrido e il grottesco.

Benvenuti a Lalaland ci porta a Solpensiero, città immersa in un caldo straordinario, invasa improvvisamente da innumerevoli api giganti (o, almeno, esseri mutati con un gigantesco occhio sulla schiena, assimilabili ad api). Qui abita Qwerty, ragazzo rana, ritratto perfetto di qualsiasi adolescente cresciuto in simili ambienti, che non va in vacanza con i genitori. C’è una città in subbuglio, in cui un comitato di cittadini si ribella alla situazione con toni ridicoli. C’è l’amico idiota, che riassume in poche battute tutto l’orrore che l’hobby infantile della caccia agli insetti può portare con sé (tortura, mutilazione e altre cose simili). Infine, c’è la villeggiante gnocca/non gnocca di turno, amica d’infanzia del ragazzo protagonista, che ogni estate diventa il suo sogno erotico per un mese.

A condire il tutto, ci sono filastrocche ridondanti e termini arcaici che rendono ancora più grottesca e surreale l’atmosfera, calandola in una stasi temporale che dona alla storia la sensazione di infinita ripetibilità. Ma il vero punto di forza del volume, oltre la qualità dei testi e della storia, è la potenza visiva delle immagini. LucioP disegna un mondo malato popolato da mostri, così allo stesso tempo caricaturale e simile rispetto al nostro. Sono questi mostri le nostre caricature o viceversa? Sono i loro comportamenti un’esasperazione dei nostri, o è tutto il contrario? I nostri vizi e le nostre abitudini abominevoli sono la struttura portante di Benvenuti a Lalaland, che ha il merito di riportare alla loro nativa natura sgradevole alcuni nostri attegiamenti, ormai accettati dalla nostra società.

Notizia di oggi, sulla pagina facebook ufficiale della Shockdom, l’annuncio della data d’uscita del secondo volume (marzo 2017). Cosa continueranno a raccontarci il ragazzo rana e le api giganti?

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Benvenuti a Lalaland

 9788896275726

Una città invasa da un misterioso sciame di insetti, in un mondo nuovo ma come tanti altri. Un occhio che scruta nelle paure e nei sogni di un’estate caldissima.


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