#Shockdom / Benvenuti a Lalaland Vol. 2 – Recensione

Mirko Tommasino

Se durante il primo viaggio a Solpensiero Luciop ci ha portati in un mondo grottesco e deforme che ha stuzzicato la curiosità del nostro palato affamato di immagini inquietanti, con Benvenuti a Lalaland Vol. 2 l’autore va oltre. Oltre qualsiasi cosa concepibile, oltre il gusto, oltre le forme, oltre la storia, oltre il sogno, oltre le allucinazioni.

Solpensiero fa schifo. Gode della rappresentazione isometrica delle città perfette, misurabili in ogni loro dettaglio, offrendo per questo motivo immagini disgustose perfettamente leggibili e inevitabili, che più sono orrende e più costringono il lettore a guardare. Fanno schifo gli abitanti, fanno impressione gli insetti e il dettaglio ossessivo con cui viene rappresentata ogni coloratissima perversione provoca ribrezzo.

Per questo è così bello.

Luciop non rinnega nulla di ciò che disegna. Non censura, non indora la pillola. Fa allusioni sessuali, parla di feci e scarti umani/non umani. Mostra lo sporco incrostato di una società idiota che ama prendere in giro ed essere messa alla berlina.

Il fumetto underground è pieno di esperimenti a metà tra l’onirico e il realistico, con commistioni di stili spesso incoerenti e giustapposti solo per motivi estetici. Benvenuti a Lalaland Vol. 2 non è un fumetto underground: per questo riesce a trarre la sua forza dall’esperienza grezza per tirar fuori un prodotto che finisce comunque sugli scaffali delle librerie e delle fiere.

La narrazione si sposta da sopra a sotto terra, e quando si entra in un mondo straordinario, si sa, può succedere di tutto. Quanto è profonda la tana del bianconiglio? Tanto. Colma di pitture inquietanti, alla stregua degli orrori cosmici. Ciò che Luciop ha fatto con questo volume è qualcosa che trascende la narrazione classica. Abbandonate le redini del porto della storia consueta, come poteva apparire il primo volume (forse per non spaventare eccessivamente il lettore), questa seconda vicenda racconta un’altra storia, fatta di bestie che mangiano altre bestie, mischiate a qualsiasi altra sostanza organica e non, a sua volta immersa in cose non meglio identificate. È un’industria che digerisce all’infinito sé stessa per proporre qualcosa di nuovo, rimasticando e vomitando milioni di volte lo stesso intruglio, sempre amatissimo da chi lo fruisce.

Forte dell’esperienza con il collettivo Pee Show, Luciop scioglie qualsiasi freno inibitorio e riempie la carta di qualsiasi cosa, letteralmente. Il risultato finale sicuramente non è per tutti i palati: potrebbe inorridire, spaventare, indignare e far gridare allo scandalo buona parte dei lettori casuali (e non) di fumetti. Però, allo stesso tempo, può soddisfare come pochi altri hanno saputo fare i lettori più estremi e folli, che non hanno paura di lasciarsi andare e perdersi nello stesso trip dell’autore.

Shockdom pubblica un oscuro viaggio iniziatico intriso di mutamento, una favola nera con tinte arcobaleno. Porta sul mercato dei contenuti che difficilmente trovereste altrove con la stessa intensità e la stessa potenza espressiva.

Chiude il volume una piccola perla di Martoz: L’imitazione della vita. Una storia a fumetti assolutamente in linea con la follia della storia principale del volume.

Lalaland Vol. 2 è disponibile in fumetteria e online da marzo 2017 al prezzo di 9.00 €.

Prezzo: EUR 7,65
Da: EUR 9,00

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