#Shockdom / Charon di Fabio Listrani

Fabrizio Mancini

Charon è esattamente la visione di un autore, in grado di catalizzare delle storie attraverso di sé in un modo unico, e ogni sfaccettatura è assolutamente originale.

Bisogna assolutamente iniziare con la tecnica utilizzata da Fabio Listrani, un ibrido di moderazione 3D con il più classico 2D digitale, cosa che probabilmente infastidirà i puristi, che magari non riterranno questa tecnica veramente fumettistica, ma vi posso assicurare che nelle mani di chi sa usarlo darà un risultato impressionante, e Fabio Listrani sa usarlo in maniera eccelsa.

La cura per il dettaglio è maniacale, e ogni tavola ha un densità così palpabile che il disegno esce letteralmente fuori, il tutto accompagnato dall’incredibile capacità di Listrani di giocare con la disposizione delle vignette, trascinando il lettore in un gioco di composizioni bene organizzate. Le figure sono di un realismo angosciante, che vanno a potenziare le storie.
Le storie che appunto compongo “l’universo” di Charon sono 3, tutte autoconclusive e indipendenti, ma appunto collegate dallo stesso “mondo”. Tutte molto semplici, ma che esercitano una forte attrazione sul lettore.

 

Mondo è decisamente un eufemismo. Come per il disegno, Fabio unisce più culture, utilizzando leggende e simboli classici, a volte anche solo come dettaglio, ma che danno decisamente forza al suo “mondo”. Maschere Kabuki che galleggiano in una classica palude della Luisiana, scritture delle Cabala con le sfere di Sephiroth dall’albero della vita, simil sciamani voodoo che attraversano un Torii, il classico arco giapponese. Un miscuglio meraviglioso che crea un’atmosfera unica, e la cosa migliore è che non sa assolutamente di accozzaglia. Un errore che può capitare quando un autore si cimenti per la prima volta in una storia con un universo talmente compleso può essere cadere nella trappola degli spiegoni, ma Fabio fa scorrere la storia senza dare informazioni superflue.
Un autore con il totale controllo della situazione, un immersione in un viaggio che vi consiglio di intraprendere, ed è solo il suo primo lavoro come fumettista.


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