#Shockdom / Paperi: One$ di Giulio e Marco Rincione – Recensione

Mirko Tommasino

Ciò che pensi durante la lettura dei tre volumi di Paperi di Giulio e Marco Rincione può riassumersi in un solo concetto: non voglio essere così. Perché quei paperi e quei topi, immersi in una città malata, sono cartina tornasole dell’umana miseria che non lascia spazio alla pietà. Sono maschere assolute di dolore, colpa ed eterna espiazione.

Se con PaperUgo e PaperPaolo i due autori siciliani hanno analizzato le dinamiche della depressione e della pedofilia, in One$si spingono decisamente oltre, facendo a pezzi l’unico momento indivduale di reale solitudine dell’uomo: quando fa il bilanciodella sua vita prima di morire.

Ascolti un suono durante la lettura delle prime pagine del volume, costante e cadenzato. Dei passi? Forse, passi di un cuore che batte verso una fine annunciata. One$ è anziano, immerso nel suo letto, solo e indifeso come un bambino in fasce. Ma, a differenza di quest’ultimo, l’anziano papero non è senza peccato, ed è proprio questo fardello a tormentarlo. Durante la sua vita ha ricoperto d’oro qualsiasi cosa su cui potesse posare lo sguardo, rendendo lucente e muto ogni suo possedimento. La sua casa è un inno all’innalzamento di un uomo, colui che si è fatto da solo, il papero che ce l’ha fatta. Ma a quale prezzo?

Ricchezza e fede sono troppo ingombranti per essere sorrette dalle mani di un solo uomo. One$ è fragile, ed è consapevole che la resa dei conti sta arrivando. Durante la lettura degli altri due volumi dedicati ai Paperi, è apparso chiaro un concetto di base: nessun papero è libero, ognuno di loro è alle dipendenze (e sotto il diretto controllo) dei topi. Per questo, il conto salato della vita di One$ ha la forma di due grandi orecchie nere (allegoria molto forte del malaffare che dall’ombra gestisce e veicola il potere nostrano).

Cosa succede poi? Tante cose. Tante cose che vanno lette, perché raccontate qui farebbero perdere il piacere della scoperta e la loro forza visiva. Si ricompongono i tasselli disseminati durante gli altri due volumi, costruendo un unico, orrendo, mosaico di vita vera.

Non c’è fuga dal male, non c’è perdono per il pentito, non c’è salvezza per le vittime.

Ones$ scopre a sue spese che l’indulgenza non è in vendita, e una vita di crudeltà non si ripaga con moneta sonante. Il vicario dei topi si trova schiacciato sotto la stessa religione che in prima persona ha divulgato, e allo stesso modo vomita addosso ai suoi figli/discepoli tutto il male che deriva dal potere. I tasselli continuano a scorrere, pagina dopo pagina, mutando la figura d’insieme in infinite altre, una più orrenda dell’altra, man mano che la consapevolezza del lettore aumenta.

In quest’ultimo numero di Paperi (edito da Shockdom) i fratelli Rincione realizzano il manifesto del potere che alimenta sé stesso, ignorando qualsiasi conseguenza intorno a sé, esercitandosi in ogni occasione possibile, per godere della pura libertà di poterlo fare. È impossibile analizzare separatamente i testi di Marco e i disegni di Giulio, perché la potenza delle immagini passa necessariamente attraverso la suggestione del testo, e viceversa. Se i testi riescono a rendere bene quanto sia davvero profondo il pentimento di One$, i disegni rendono perfettamente l’idea della sua ricchezza. Il giallo dell’oro si fonde con il rossotipico delle vesti del potere (con evidenti richiami ai ritratti della famiglia de Medici, in particolare Cosimo), che a sua volta annega nel colore del sangue. Mentre gli altri due albi erano dominati da colori cupi e freddi, in One$ la luce dorata fa da padrona, restituendo l’idea della nobiltà cinquecentesca dei dipinti. Il tesoro del papero è il tesoro di un drago, e gli idoli(religiosi e non) sono degni delle migliori rappresentazioni mitologiche tramandate a noi nel corso della storia.

One$ è la chiusura di un cerchio narrativo intenso, allegoria di un dio che decide il buono e il cattivo tempo per i suoi discepoli/sudditi, oltre il concetto di bene e male. Il lavoro dei fratelli Rincione si conferma, ancora una volta, di altissima qualità, con numerosi richiami a cavallo dei tre numeri, dando un carattere fortemente omogeneo ai singoli volumi.

Provocano orrore e meraviglia questi paperi e questi topi, confermando senza filtri per l’ennesima volta quanto il male sia presente nella nostra vita pubblica e privata, più vicino di quanto possiamo immaginare.

Paperi: One$ è disponibile qui, al prezzo di 3€.


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