#SkeletonMonster / Wrong: elogio dello sbaglio

Flavia Bazzano

Otto disegnatori, otto storie che ruotano attorno a una tematica, o meglio, a una parola. Questo è l’ambizioso progetto di Skeleton Monster. Questo è Wrong.

A differenza da quello che ci si aspetterebbe da una chimera uscita dalla mente di tante teste diverse, l’opera del collettivo di autori è un mostro ammaliatore e nel complesso armonioso. La plurivocità degli stili, oltre a quello delle voci, risveglia dal torpore del lettore seriale, costringe a iniziare da capo ogni volta, vieta l’abitudine. Proprio questo, e per molto altro, ci è piaciuto così tanto.

Innanzitutto Wrong è una riflessione linguistica. Le diverse accezioni della parola vengono indagate nel profondo, in almeno sei modi: il non corretto, il non idoneo, il non moralmente accettato, il frainteso, il malfatto, l’ingiusto. Wrong è un termine mutevole (in inglese può essere un aggettivo, un nome, un verbo, un avverbio) e il gruppo di artisti lo coniuga e declina cercando di spingersi oltre i confini semantici possedendoli e trasformando il segno scritto in un altro segno, ma stavolta disegnato.

A ognuno dei capitoli che compongono il volume, oltre a una sfumatura di significato, corrisponde uno stato d’animo diverso. Se dovessimo fare un confronto con altri generi, dovremmo ammettere che l’unico adatto a descrivere quest’opera sarebbe quello della raccolta di racconti brevi. Pur essendo portatori di un unico filo conduttore, infatti, gli episodi condensano una vasta gamma di emozioni. Hanno toni comici, sacrali, thriller e drammatici che si susseguono in un climax che va dalla quotidianità e ironia delle prime tavole per poi rivelare la propria profondità e concludersi con un grande pugno nello stomaco.

I disegni, per quanto tipico di ciascun autore si armonizza sul minimo comun denominatore del bianco e nero (e grigio), conferendo all’albo un aspetto estremamente pulito. Niente a che vedere con le miscellanee di fumetti che sui colori sgargianti puntavano tutto. Il tratto e il testo sono gli elementi portanti attraverso i quali il dirompente gruppo Skeleton Monster trova la propria espressione, il bianco dello sfondo conferisce omogeneità.

Stefano Simeone, Giorgio Pontrelli, Lorenzo Magalotti, Emilio Lecce, Gud, Antonio Fuso, Werther Dell’Edera e Fabrizio De Tommaso (le teste dietro al mostro) si sono spinti ai confini della nona arte, sperimentando e presentando un’opera fuori dagli schemi. Un progetto il loro che vale la pena seguire non solo in occasione della pubblicazione di Wrong ma anche per quanto riguarda gli happening e gli altri progetti, ad esempio le stampe. Da questo collettivo ci aspettiamo grandi cose!

 

Titolo: Wrong

Autore: Simeone, Pontarelli, Magalotti, Lecce, Gud, Fuso, Dell’Edera e De Tommaso

Pubblicazione: maggio 2016

Edizione: Pixartprinting

Pagine: 100


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