#spiderverse / Una parola per ogni Ragno, o quasi

Francesco Sinisi

È passato ormai un mese dalla saga del Ragnoverso, ragion per cui credo di poter fare due chiacchiere senza creare spoiler alcuno e irritare i più sensibili alle anticipazioni. Se non avete letto Spiderverse, però, e avete ancora intenzione di recuperarla, NON ANDATE AVANTI NELLA LETTURA DI QUESTO PEZZO! Uomo avvisato, mezzo salvato. Le donne, pure!

Tanto per capirci, parliamo della saga che, pubblicata da maggio ad agosto di quest’anno sui numeri dal 627 al 633 de L’Uomo Ragno (aka Amazing Spider-man 13-19), ha visto lottare per la vita tutti i Ragni del Multiverso Marvel (tv compresa!) contro gli Eredi, famiglia di vampiri-mangia-ragnototem, parenti del Morlun che tutti sicuramente conoscete; preceduta da una degna introduzione chiamata “Ai confini del Ragnoverso” in cinque parti, per un totale di ben dodici albi pieni zeppi!

Bene. Volevo dirvi che … è stata una figata pazzesca! È stato come ripercorrere tutta la mia storia di spider-fan: Peter Parker, Miles Morales, Kaine, Miguel O’Hara; e poi lui, lo s****zo di Otto/Superior! Tutto, davvero tutto ciò che ha riguardato l’Uomo Ragno è almeno una volta apparso in questa grande saga multiversale: Ultimate Spider-man della TV, giovanissimo, con tutte le sue battute; il Ragno manga, quello delle soap opera, Spider-ham, Spider-Monkey, Spider-Punk, Spider-man del Corpo dei Capitan Bretagna, il decisivo Leopardon… Persino la riapparizione dell’orribile Spider mobile! Bleah!

Alcuni spunti tra i più notevoli sono dati con l’introduzione di nuovi personaggi quali Spider Gwen e zio Ben di Terra-3145 (dei quali aspettiamo di leggere in Italia le storie), il rafforzamento di giovani talenti (penso a Silk) e la rivalutazione di protagonisti storici come Spider-man 2099 (il cui futuro torna ad appartenere alla linea temporale di Terra-616) e Jessica Drew (l’originale Donna Ragno, ex Agente dell’Hydra, ex agente dello SHIELD, ex Avenger, ora desiderosa di una vita normale alla ricerca di gente normale da aiutare… povera illusa!).

Ancora una volta Dan Slott riesce a cucire un arazzo ben fatto, spingendo il passato verso un futuro interessante, attraverso le trame presenti: la storia, a parte qualche passabile punto di stasi e di necessaria rilettura (dodici albi son tanti per tutti!), rimane avvincente, fino al colpo di scena che ci riserva Karn, il vampiro psichico pentito, e quell’infame di Superior Spider-man, prima quasi-nemico, poi utile alleato e in fine discutibile deus ex machina.

E i disegni… Beh! Chapeau! Non so voi, ma io aspettavo Coipel sul Ragno da sempre (per la precisione dal suo ciclo su Thor): mitico!! Accompagnato dal solito Camuncoli che sull’Arrampicamuri riesce sempre alla perfezione.

Insomma, una storia completa, ben riuscita, interessante, che lascia aperte anche tante trame: come si è sviluppata davvero la storia sull’universo degli Eredi? Come andrà la vita a Mayday Parker col suo fratellino e il nuovo Nonno Ben? Quali avventure vivranno i Guerrieri della Grande Tela? Sopravviveranno e come torneranno Morlun & co.? Cosa vuol dire Peter quando, salutando Miles, dice di essere certo che si rivedranno? A me sarebbe piaciuto vedere il Nuovo Ultimate Spider-man più “importante” per la saga. Ai posteri l’ardua sentenza.

Stay tuned!


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