#Netflix / Star Trek Discovery s01e06-07-08-09

Davide La Rosa

Quello che avete visto sono io ogni volta che mi approccio a guardare un episodio di Discovery. Una mia rarissima foto che ritrae la stasi dello spirito… stasi dello spirito che, come il nulla de “La storia infinita”, si propaga nelle mie anziane carni, facendomi passare la voglia di scrivere. Ma eccomi qui a vergare le recensioni (o quello che è quello che faccio) degli ultimi 4 episodi di Discovery. “Ultimi” in senso cronologico e non ultimi della serie, purtroppo.

Andiamo per ordine.

[spoiler]

Episodio 6
Questa puntata è orribile. Sarek, il padre di Spock (e patrigno della protagonista della serie), scampa per puro miracolo a un attentato. Ok, “Miracolo” è illogico e quindi non è bello scriverlo vicino a qualcosa che riguarda qualcuno di vulcano… ma pure questa serie è illogica, quindi amen.
Comunque Michael Burnham, non so se ricordate, ha una specie di connessione mentale con il suo patrigno. Lei comincia ad avere dei trip onirici che le ricordano il giorno in cui non fu presa nell’accademia vulcaniana delle scienze. Trip che finiscono sempre con Sarek che mena e scaccia la figliastra. Burnham capisce che quello è un suo modo per chiedere aiuto. Vabbè poi la puntata diventa Inception, con lei che entra nel suo stesso sogno e scopre che Sarak è in sbattimento perché ha scelto Spock, e non Burnham, per entrare nell’accademia delle scienze vulcaniane. Quindi non vuole essere salvato per espiare questo senso di colpa. Tutto molto vulcaniano, non c’è che dire (ero ironico). Alla fine lo salvano.

Episodio 7
Clamorosamente questa puntata mi è piaciuta. Non ci potevo credere neanche io… tant’è che la mia prima reazione fu di incredibile gioia. Non ci credete? Ecco una foto che mi sono fatto per attestare questa gioia inattesa…

La puntata è una vera puntata di Star Trek, finalmente. Siamo in un loop temporale dove Harry Mudd (scappato dalle prigioni Klingon) fa esplodere continuamente la Discovery. L’unico a rendersi conto della cosa è il Tenente Stamets (il capo della sala macchine). Mudd causa questo loop temporale per scoprire il segreto della Discovery (ovvero il motore a funghi) per poi vendere la cosa ai Klingon. La storia è arricchita da una festa delle medie (fatta nella mensa della Discovery) dove Burnham e Ash Tyler (il tenente, capo della sicurezza, che sembra Fabrizio Corona) si baciano con la timidezza tipica dei ragazzini di 13 anni alle prese con il gioco della bottiglia.

Episodio 8

Magari, mi dico, magari la settima puntata era l’inizio di un numero cospicuo di puntate belle. E invece. E invece…

Niente, ricomincia il nulla cosmico. Questa puntata è la prima parte di due puntate. Burnham (ci fosse una volta che riesco a scriverlo senza fare copia e incolla), Raimondo Vianello e Fabrizio Corona sono su PAVO: un pianeta che pieno di boschi azzurri che ha un’antenna naturale di roccia (sig) che forse potrebbe aiutare la Federazione a scoprire come sgamare le navi Klingon occultate (sig2). La faccio breve: Raimondo Vianello entra in contatto con i pavoniani (che sono moscerini lumino e azzurri) che lo fanno stare bene. Così fa un casino e cerca in ogni modo di non far ritornare nessuno sulla Discovery. La storia finisce che ci ritornano, ma arriva la nave ammiraglia dei Klingon (solo che è occultata).

Episodio 9

Seconda parte della storia iniziata nell’episodio 8. La Discovery, mandato a ramengo il piano dell’antenna di Pavo, deve trovare un’alternativa per far saltare l’occultamento klingoniano. Ecco che la bravissima Michael ha un’idea: “Mettiamo due sonde sulla nave Klingon, e poi facciamo un bell’algoritmo”. Che ci vuole? Ma soprattutto perché migliaia di scienziati della Federazione non ci aveva pensato prima? Ci voleva Burnham. La faccio breve. Lei e Fabrizio Corona vanno sull’astronave. Piazzano le sonde. Trovano anche l’ammiraglio rapito. Fabrizio Corona vede la Klingon che abusava di lui e va in paranoia e non riesce a fare più niente. Alla fine tutti si salvano e l’ammiraglia Klingon esplode.

Il finale di questa puntata mi è piaciuto: in pratica fanno un salto per tornare alla base. Solo che finiscono in un punto dell’universo, pieno di detriti e relitti di astronavi, che le mappe non rivelano (che potrebbe essere pure la casa di mio zio, visto che essa non appare sulle mappe).

Ipotesi 1: stanno nell’universo specchio. Questa mia ipotesi nasce dal fatto che spero che ce lo mettano… e poi perché a un certo punto il tenente Stamets dice che grazie al motore a spore hanno tracciato una mappa del cosmo in cui ci sono passaggi per altre dimensioni.

Ipotesi 2: sono finiti dentro Elysia ovvero una dimensione alternativa, tipo Triangolo delle Bermuda, che risucchia le astronavi (lo vediamo nell’episodio “The Time Trap” della serie animata).

Staremo a vedere come rovineranno tutto. La strada da qui all’episodio 15 è lunghissima. E Netflix ha riconfermato la serie per una seconda stagione.


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