#StarComics / Uno studio in rosso – Recensione

Flavia Bazzano

Tentare di presentare ancora una volta al pubblico Uno studio in rosso, un testo ormai consumato dai tanti che ci hanno messo le mani, è quel tipo di impresa che può rivelarsi un’arma a doppio taglio. Sia la mancata adesione al modello, sia l’ortodossa corrispondenza con le pagine di Doyle, possono infatti rigirarsi contro gli arditi autori e minacciare la validità del loro lavoro. A maggior ragione, questi pericoli si concretizzano quando abbiamo di fronte Sherlock Holmes, uno dei personaggi letterari più celebri di sempre, di quelli che riemergono con la stessa forza con qualunque mezzo e in qualunque veste, fino al punto di farsi canone. Dubita che si possa dire qualcosa di nuovo di lui lo stesso Roberto Recchioni nel presentare il volume della collana Roberto Recchioni presenta: I maestri dell’avventura. Se Giulio Antonio Gualtieri e Federico Rossi Edrighi siano riusciti nel loro intento è ciò su cui, nel nostro piccolo, proveremo a indagare.

Uno studio in rosso, nella sua versione originaria, è un volumetto snello, più che semplice nell’intreccio e nello stile. Per tornare alla linearità del testo gli autori sembrano aver scavato tra le tante versioni della prima avventura del detective di Baker Street, un po’ come farebbero due archeologi, fino ad arrivare a una ripresa a volte letterale, come nel caso della struttura in capitoli, mantenuta anche nei titoli. L’operazione successiva è rinunciare alle velleità di protagonismo. Gualtieri e Edrighi si liberano dagli orpelli lasciando respirare la vicenda: essenziali le didascalie, essenziali i disegni. Quello che ci si offre è un omaggio rispettoso, sobrio ma mai sciatto: una sintesi che ben si accorda con l’affilata intelligenza del protagonista e con i gesti misurati della spalla che noi tutti amiamo.

Un ulteriore pregio di Uno studio in rosso, per il quale il plauso va sia agli autori che al curatore, è la discrezione con cui l’aspetto divulgativo dell’opera viene semplicemente accennato nella sezione di chiusura, gli approfondimenti. Non c’è nulla di paternalistico nel tono con il quale Recchioni e Gualtieri discutono sulla natura del personaggio di Watson e sul metodo investigativo di Holmes; piuttosto, quella che ci propongono è una chiacchierata tra pari mirata al coinvolgimento, un dibattito aperto a cui il lettore può partecipare senza sentirsi in difetto.

Se dovessimo immaginare la porzione di pubblico ideale per quest’opera ne dovremmo individuare una divisa in almeno un paio di gruppi: non solo i lettori ancora “vergini” delle avventure di Holmes e Watson ( presumibilmente i giovanissimi), ma anche i diehard, quelli che i cinquanta e oltre volumi di Doyle se li sono divorati e che non sono mai sazi di vedere le proprie storie preferite declinate in film, serie tv, continue citazioni. Probabilmente, tra i quattro titoli della collana, Uno studio in rosso era quello più delicato da affrontare. La figura di Holmes si porta sulle spalle anni di produzioni più o meno liberamente ispirate e tante altre dovranno ancora venire (non neghiamolo, stiamo tutti in fibrillazione per la quarta stagione di Sherlock, in uscita da gennaio). Ciononostante, l’investigatore col cappello da caccia sembra aver scoperto il segreto dell’immortalità e continua a piacerci, magari non a stupirci, come un vecchio amico, ed è proprio questa dimensione che Recchioni è riuscito a recuperare. Che sia un linguaggio adatto a lettori contemporanei? Saranno loro stessi a dircelo.

Ricordiamo che i quattro volumi, Uno studio in rosso, L’isola del tesoro, Cuore di tenebra e Ventimila leghe sotto i mari, saranno presentati sabato 10 dicembre alle ore 16 presso lo Star Shop di Perugia. Alla presentazione, a cura di Geek Area, Edizioni Star Comics e Star Shop, interverranno tutti gli autori e lo stesso Recchioni.

Editore: Star Comics

Autori: Giulio Antonio Gualtieri, Federico Rossi Edrighi

Collana: Roberto Recchioni presenta: i maestri dell’avventura

Formato: 16 x 21 cm, C., 112 pp, b/n

Prezzo: 14€

ISBN: 978-8822603562


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