#SteelCrateGames / Keep Talking And Nobody Explodes – Recensione

Gabriele Mastrogiovanni

Durante l’anno corrente, la realtà virtuale ha mosso i suoi primi passi nelle case di molti giocatori. Vista da molti come una vera e propria rivoluzione, vista da altrettanti altri come una moda costosa destinata a passare e scomparire come è successo in passato con nuove tecnologie analoghe.

Ma dov’è la verità? Come tante cose, a mia opinione, è nel mezzo. La VR non vuole sostituire il gaming come lo conosciamo, tanto meno rivoluzionarlo, ma vuole affiancarlo, vuole dare qualcosa di diverso e coinvolgente a modo suo a chi lo desidera e… a chi può permetterselo! Ma ne vale davvero la pena? Beh questo dipende dal fattore più importante di queste periferiche (come di ogni piattaforma), i suoi giochi.

E di uno in particolare voglio parlare oggi. Sviluppato da Steel Crate Games, Keep Talking And Nobody Explodes è un party-game esclusivamente multiplayer locale per la realtà virtuale, disponibile per Vive e Playstation VR. Il concept è semplice quanto geniale, il giocatore con il visore, ha di fronte a se una bomba da disinnescare, e i compagni accanto a lui dovranno aiutarlo a disinnescarla con il manuale che vedranno sulla TV o che può essere scaricato e stampato a questo indirizzo.

Ogni bomba prevede la risoluzione di alcuni enigmi in un tempo limite variabile, risolvibili solo grazie alle istruzioni che i nostri amici avranno in pugno con i dettagli necessari alla riuscita. Esempio pratico, uno degli enigmi pone al giocatore con indosso il visore, e quindi di fronte alla bomba, una serie di cavi di numero e colore variabili; l’artificiere a questo punto riferisce a voce alta cosa ha tra le mani e, a seconda di quello che vede, i giocatori con in mano il manuale dovranno, tramite una serie di linee guida e un po’ di sano sforzo mentale, andare per esclusione e dichiarare al giocatore con il visore quale secondo loro è il cavo giusto da tagliare. Esistono una decina di enigmi di diversa e più complicata natura, tutti con tante e varie soluzioni che rendono lo svolgimento di ogni singolo rompicapo unico nel suo genere, ma le bombe possono averne fino a 12 contemporaneamente! Il che rende la tensione sempre palpabile e la riuscita sul filo della pinza.

Il gioco mette i giocatori di fronte a sfide dalla difficoltà in costante crescita, alternando enigmi, tempo, possibilità di errori e inserendo anche alcune fastidiose distrazioni durante il disinnesco di cui però non vi parlemo vista una possibile intenzione di provarle il titolo, prima o poi. Oltre le decine di bombe pregenerate che compongono la “storia”, è presente anche una modalità “libera” che provvederà a generare randomicamente, a fronte di alcune preferenze date dai giocatori, dei nuovi ordigni là dove le pregenerate siano terminate. Questo titolo in breve, vi regalerà numerose e divertenti serate, ma il mio consiglio è di gustarlo con sessioni brevi, consumarlo tutto e in fretta vi darà pochi motivi per tornare a disinnescare bombe nel breve periodo.

Per quanto riguarda il lato tecnico, il gioco presenta uno stile cartoonoso molto minimalista, ma allo stesso tempo molto gradevole ma sopratutto funzionale, visto che l’attenzione del giocatore è rivolta unicamente all’enigma, lo stile minimalistà risulta essere una caratterista, dal mio punto di vista, ben pensata.

Keep talking and nobody explodes è un ibrido tra videogame e gioco da tavolo, che riesce nel non semplice intento di dare qualcosa di nuovo e vario ai giocatori affamati di originalità; fa inoltre buon uso del visore, poiché isolareun giocatore e costringere il gruppo alla comunicazione, è alla base della riuscita e del divertimento stesso del gioco, rendendolo un ottimo esempio per il futuro dei giochi VR multigiocatore locali.


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