#PaniniComics / Storie brevi e senza pietà di Angelini e Taddei

Storie brevi e senza pietà
Matteo Gatta
Le storie più paurose sono quelle che raccontiamo a noi stessi tutto il tempo. Sapete, quando ci rassicuriamo che tutto andrà bene, che l’universo ha un senso, che la vita è degna di essere vissuta.
Sapete, quelle storie di speranza. Le bugie. Quelle che ci fanno alzare dal letto ogni mattina. Che ci fanno vestire.
E’ raro che un libro sia all’altezza del suo titolo quanto lo è Storie brevi e senza pietà di Marco Taddei e Simone Angelini. In quasi 130 pagine in bianco e nero, gli autori ci raccontano dieci storie che ruotano attorno alla miseria, l’isolamento, la follia, l’ambiguità filosofica e Facebook. Ognuna è brutale, selvaggia, coinvolgente e, nel modo in cui ridiamo della miseria altrui, divertente.
Certo, queste storie sono cupe e oscure, ma sono anche incredibilmente leggere. Questo grazie allo stile e al tratto di Angelini: esperto, sgombro e accattivante. Ma gran parte del merito va anche alla sceneggiatura di Taddei. Queste sono storie che si basano molto sul ritmo e sulle sfumature quanto sullo story-telling, e se uno di questi non funziona, le storie non risulterebbero assurdamente celebrative come vorrebbero essere.
E per quanto terribili siano queste storie (e sono spietate come suggerisce il titolo), non sono affatto scoraggianti. Taddei e Angelini sembrano essere sulla stessa lunghezza d’onda. Il loro interscambio tra parole e immagini funziona per trascendere l’orrore e rendere le loro storie un regalo brillante per il pessimista, sollevando gli angoli della bocca in un sorriso mentre la vacuità e l’incongruità della vita lo prendono a pugni in pancia.
Racconti come “Storia di una biglia”, in cui un uomo ha il potere di trasformare le persone in cianfrusaglie e questo governa la sua intera vita, ma nella morte non porta a nulla, “Storia della madre di Oscar“, che cerca di spiegare l’inspiegabile fornendo nessuna spiegazione, o “Storia della testa di Enrico”, che propone una premessa incredibile e poi la avvolge su se stessa, sono storie incentrate sulle vite di normali persone che vengono radicalmente cambiate dall’incontro con l’ignoto, con uno squarcio nella realtà che fa diventare credibile anche l’impossibile.
Sono inesorabili pur essendo divertenti. Nel loro nucleo, queste storie sono profondamente negative, ma attraverso l’arte di Taddei e Angelini, sono piacevoli e coinvolgenti. Il che non è un’impresa da poco. Quest’arte potrebbe essere la più difficile da creare, ma, una volta fuoriuscita, è elegante e magnifica.
È giusto che questo libro finisca con “Storia con la Morte” in cui Morte rilascia un’intervista a un giornalista che promuove la sua autobiografia “Anche la Morte ha un cuore”, in cui descrive la sua stanchezza e come inquadra il suo lavoro in quanto performance artistica. Morte ha le ultime battute in questa storia.
E’ inevitabile. Morte è la parola finale. Non c’è nulla che nessuno possa fare. Quindi, potreste anche sorridere.

Panini 9L

Titolo: Storie brevi e senza pietà

Autori: Simone Angelini, Marco Taddei

Pagine: 128 pp

Formato: 19.5X27

Contiene: i racconti brevi del duo di Malloy, rimasterizzati e rivisitati

Rilegatura: Cartonato

Interni: Bianco e Nero

ISBN: 9788891234032

Prezzo: € 15,00

 

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