#Supergirl / 2×04 – “Survivors”

Redazione Geek Area

Se foste soli in una terra straniera, senza possibilità di ritorno a casa, senza nessuno come voi accanto e costretti dalla paura, dal razzismo e dall’ignoranza a vivere in clandestinità come vi comportereste? Potete cercare di integrarvi in questa nuova cultura, di immergervi nel suo ventre molle vivendo al di fuori della legge (la loro legge, non è la vostra) oppure potete muovervi in una zona grigia, fatta di bugie e mezze verità.

E’ quello che succede in questa puntata di Supergirl. La scorsa stagione ci ha abituati a pensare che esiste una netta distinzione tra alieni “buoni” e alieni “cattivi”: i primi, come Kara, lavorano con il DEO e tentano di vivere una vita normale tra gli umani, i secondi approcciano in maniera violenta il loro essere ospiti del pianeta Terra. Niente di più sbagliato, il mondo non è mai bianco e nero (e quello DC Comics è più grigio degli altri). In questa stagione vediamo sempre più spesso che esiste una terza via per gli alieni sulla terra: Una via clandestina che porta a volte in posti brutti dove per sopravvivere si è costretti ad uccidere e soddisfare i bassi appetiti degli umani.

Forse la tematica degli umani come i veri mostri è un clichè abusato ma funziona, e fa da binario (con qualche strizzata d’occhio al Darkseid Club fumettistico) per cementare il rapporto tra i personaggi vecchi e nuovi, non senza colpi di scena nel finale (se siete proprio digiuni digiuni di comics)

La carne al fuoco sta decisamente diventando parecchia, e capire dove andrà a parare il tutto è difficile. Il rapporto dualistico tra personaggi (Kara e Mon-el, J’onn e M’gann, Alex e Maggie) sta diventando il leitmotiv della serie, come i flashback per Arrow e i paradossi temporali per Flash.


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