#Supergirl / 2×17 – Distant Sun

Luigi De Meo

Mai mettersi contro mamma orsa. Rhea, regina di Daxam, mette una taglia sulla testa di Supergirl, convinta che con la sua morte Mon-El tornerà dal suo popolo.

Una puntata non eccezionale ma comunque di buon livello, come tutta la stagione in corso di Supergirl. L’intreccio tra i personaggi i loro trascorsi passati formano l’ossatura principale della storia. Se Lar Gand, padre di Mon-El, è piuttosto opaco e fa quasi da scenografia sua madre si presenta come un avversario di tutto rispetto, dotata di una risolutezza quasi luciferina nel raggiungere il suo scopo. È Mon-El per una volta a mettere in ombra Kara, mostrando l’apice di quello evoluzione del personaggio che abbiamo visto cominciare di pari passo con i suoi sentimenti per la kryptoniana.
Sui protagonisti niente da dire ma i personaggi secondari sono il vero tallone d’Achille di questa puntata. Jimmy Olsen Il Guardiano partito molto bene come eroe vigilantes sembra essere stato relegato a ruolo di pungiball per alieni. Ma la la palma di copione peggio scritto aspetta ad Alex, visto il rapporto che c’è stato mostrato da sempre tra le due sorellastre risulta molto strano che mentre cara è minacciata da cacciatori di taglie alieni la preoccupazione principale di Alex sia di risolvere vecchie beghe sentimentali della sua fidanzata


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