#Supergirl / 2×19 – Alex

Luigi De Meo

Primo paradigma: gli eroi salvano le persone, la polizia è grata che qualcuno di così potente gli dia una mano e serva il bene.

Secondo paradigma: chi conosce l’identità segreta di un super è un amico che custodisce il segreto è non ne approfitta.

La puntata Alex di Supergirl sovverte questi due punti fermi del mondo dei supereroi: Kara e Maggie infatti si scontrano quando la seconda vede vanificato tutto il suo lavoro di indagine dall’intervento di Supergirl  e Rick, un vecchio amico d’infanzia di Alex e Kara, rapisce la sorella della nostra eroina per ricattarla e costringerla a usare la sua forza per liberare il padre in galera. Non è un’idea nuova nè originale ( per i lettori basta pensare ad Harvey Bullock) ma comunque gli autori riescono a sfruttarle per confezionare una puntata anomala per lo standard di Supergirl, imponendo ai personaggi una vicenda di difficile soluzione aggravata ancora di più dai rapporti serrati e dal diverso approccio.

Anche se rimane chiusa per 40 minuti in una teca di vetro la vera protagonista è Alex, donna forte e indomabile che di fronte alla possibilità di non essere trovata e di morire non si arrende ma cerca in tutti i modi di aiutare il D.E.O. a rintracciarla. Come ho detto una puntata diversa per gli standard della serie ma che fa dire ben vengano le novità.

Purtroppo però l’errore è sempre in agguato e in questo caso è rappresentato da uno scivolone di trama finale. bastano infatti un paio di frasi melense e di circostanza di Supergirl per convincere il padre di Ricky (galeotto impenitente all’ergastolo) a rinunciare alla propria libertà e aiutare a trovare Alex.

In termini calcistici questa è una partita persa al novantesimo. Fortuna che la neonata alleanza tra Rhea e Lena Luthor fa ben sperare per il futuro della serie.


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