#Supergirl / 2×22 – Nevertheless, She Persisted [season finale]

Luigi De Meo

Arriviamo alla fine di questa seconda stagione con lo scontro finale tra Rhea di Daxam e Supergirl. La spietata regina aliena ha soggiogato Superman con la Kryptonite Argento e Kara dovrà confrontarsi con lui prima di porre fine, aiutata da amici e alleati, all’invasione della Terra.

Nevertheless, She Persisted, come anche questa seconda stagione, ha un ottimo inizio e un ottimo finale ma nel mezzo propone una storia piuttosto banale e già vista. Il combattimento tra Supergirl e Superman è forse il migliore visto in questa serie, sia a livello coreografico che di effetti speciali. Di ottimo livello anche la regia, con scelte di inquadratura e fotografia notevoli. Così come il finale è in linea con il registro di un telefilm sui supereroi (con tanto di dramma finale con scelta difficile della protagonista) e happy ending per tutti tranne che per la povera Kara.

In mezzo succede tutto il brutto. L’invasione della Terra viene decisa da un Trial by Combat scialbo e a tratti imbarazzante, vista anche la scazzottata tra Kryptoniani di poco prima, mentre attorno infuria la Royal Rumble tra personaggi secondari e Daxamiti (si fa rivedere anche Miss Martian).

Interessante la sequenza finale che ci da un anticipo sulla prossima stagione: viene mostrata una terza navicella che abbandona Krypton, con loschi figuri incappucciati che mettono in salvo un neonato. La frase di uno di loro “It will Reign” (e i rumors che già adesso si rincorrono) fanno pensare al villain Reign, contraltare femminile di Doomsday e antagonista di Supergirl durante i New 52.

 

GIUDIZIO SULLA SECONDA STAGIONE:

Il salto di qualità con il passaggio alla CW si è visto e sentito, ma non è ancora abbastanza. Nonostante l’iniezione di cast, budget, un team ormai abituato a scrivere di supereroi (Greg Berlanti e complici) e l’introduzione graditissima di tematiche adulte (LGBT, libertà di parola, rifugiati) Supergirl ancora non riesce a decollare e rimane nella palude delle serie “senza infamia e senza lode

I picchi incredibili visti a metà stagione dovrebbero essere la regola, non l’eccezione.

Up, Up and Away!


Comments are closed.