#Tunuè / Forse L’amore: Petrarca tra i banchi

Filippo Garofalo

Ma pur sì aspre vie né sì selvagge 

cercar non so, ch’Amor non venga sempre

ragionando con meco, et io co·llui.

(vv.12-13, Solo et pensoso i più deserti campi)

Sono versi che troviamo nel graphic novel Forse l’amore, scritto da Silvia Vecchini ed illustrato da Sualzo, edito da Tunuè. Versi estratti dal sonetto intitolato  “Solo et pensoso i più deserti campi“, tratto dal Canzoniere di Francesco Petrarca. Questo piccolo frammento, si fa portatore dell’intero messaggio del romanzo grafico. L’Amore è ovunque, nelle piccole cose, nei piccoli gesti e ovunque andiamo, ci accompagna. Possiamo scacciarlo o rifugirlo, ma non sta a noi decidere.

Forse l’amore. Forse. Il dubbio che viene nel descrivere l’amore, un sentimento così forte che vorremmo regnasse incontrastato sul mondo. Che cos’è l’amore? Non è una domanda semplice e non esiste una risposta giusta. Provano a spiegarlo Vecchini, con le sue parole profondamente trascinanti, e Sualzo, con i suoi disegni delicatamente semplici ed innocenti. Una storia breve raccontata con una genuinità e schiettezza disarmante. Eppure basterebbe pensarci un momento. Cosi come ci ha pensato l’autrice che, attraverso la sua poesia, mette in scena una giornata come le altre, iniziata con una sveglia, proseguita tra i banchi di scuola e terminata sullo scuolabus verso casa.

Due normalissimi studenti, alle prese con le lezioni, con i loro sguardi e parole non dette. Eppure la semplicità di un gesto ha il potere di farci sorridere e regalarci quel momento di incantevole quiete mentale che per tutta la giornata cerchiamo. Un racconto in cui non servono dialoghi tra personaggi, bastano i versi di una poesia a lato per trasportarci alle prime sensazioni provate, nel processo di scoperta dell’amore. Un idillio soave e commovente, un ritorno ad un passato ricco di curiosità ed esplorazione. Riscoprire se stessi attraverso la pura e diretta manifestazione di sensazioni che, oramai, poco ci appartengono.

Molti lo leggeranno con entusiasmo, altri con speranza, alcuni con nostalgia. Non una lettura approssimativa. Un viaggio colorato da Sualzo che ci farà riscoprire una parte di noi, forse, oramai lontana o dimenticata.

Acquista su Amazon.it

So long Bubs! 


Comments are closed.