#Tunué / Giardino d’inverno, di Renaud Dillies e Grazia La Padula – Recensione

Mirko Tommasino

Leggere un volume del genere Slice of Life è sempre una piccola scoperta. La vita rappresentata può essere ridondante e figlia dell’abitudine, positiva o negativa che sia, cristallizzata nella sua ricorsività, oppure può rappresentare l’ultimo episodio di una vita da scrollarci di dosso come una pelle morta, l’ultima giornata tipo della nostra vecchia esistenza.

Se la prima tipologia appartiene soprattutto alla cultura manga (che presenta una vasta produzione di genere), la casa editrice Tunué (raccontando le storie a partire dai personaggi) conosce molto bene il secondo tipo di rappresentazione: quella che accompagna uno o più individui verso il cambiamento, raccontando l’episodio che cambierà le loro vite per sempre.

Le jardin d’hiver, pubblicato in Italia da Tunué con il titolo Giardino d’inverno, racconta la vita quotidiana di Sam, un barista che conduce una vita anonima in una città opprimente, vivendo una routine che lo ha reso depresso, molto sensibile alle brutture della vita e incapace di apprezzare le piccole gioie.

Renaud Dillies e Grazia La Padula dipingono insieme una città talmente densa da sembrare un incrocio tra una Città Invisibile calviniana e la Parigi del ciclo di Malaussène di Pennac. Sam ha la schiena curva sotto il peso dell’insoddisfazione e della depressione, fa un lavoro che non lo gratifica e abita in un appartamento che gli ricorda ogni giorno quanto triste possa essere l’esistenza. Nella storia conosceremo la ragazza che frequenta, un musicista che suona nel locale dove lavora, un vicino di casa eccentrico e… un estraneo.

La vita dei sobborghi può spegnere qualsiasi animo sensibile, levigando la sua anima giorno dopo giorno fino ad appiattirla completamente. Per questo, Sam non vede nessuna via d’uscita, e appena gli si propone una novità nella pessima routine, qualcosa dentro di lui lo manda in paranoia. Fuori dalla comfort zone dell’abitudine, un gesto di spontanea ed inaspettata cortesia risveglia qualcosa nel profondo del suo animo, facendo scattare la scintilla che lo porterà gradualmente verso il cambiamento. Questo, però, non è facile né da riconoscere né da accettare, per questo richiederà del tempo e, soprattutto, una (tragica) spinta in più per smuovere Sam dalle sue radici.

Giardino d’inverno è la prova che, scavando pazientemente sotto la superficie della vita, si possono raggiungere piccoli cantucci di meraviglia in cui risvegliare l’anima e lo spirito, mutando il modo in cui osserviamo le cose per trasformarle da negative a positive. La storia scritta da Dillies rientra a pieno nella categoria della collana Prospero’s Books della casa editrice (storie di vita reali, bisogni e aspirazioni, sogni e conflitti), i disegni e i colori di La Padula esaltano con un’attenzione estrema ogni singola espressione o singolo dettaglio ambientale, raccontando una storia a tutto tondo che vibra di vita anche nella miseria quotidiana. Nonostante gli edifici della città vengano presentati sempre cupi e sotto una fitta pioggia, i colori degli interni e degli individui esplodono. Sono saturi, vivi, pulsano calore come il cuore degli uomini. Ogni tono si sovrappone perfettamente a disegni puliti e leggeri, rendendo ogni pagina formidabile nella sua cura.

Edito in Italia da Tunué, Giardino d’inverno è un graphic novel denso di contenuti. È disponibile da Maggio 2017 al prezzo di 14.90€.


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