#Tunué / “Il sentiero smarrito”: come perdersi nel favoloso mondo di Amélie (Fléchais)

Flavia Bazzano

Il sentiero smarrito colpisce fin dalla copertina. Tre bambini e bizzarre creature antropomorfe intrappolate in una selva di rami bianchi; colore contro non finito, il semplice opposto al complesso, una bombetta dorata a sovrastare tutto. Una composizione che incanta e che non può non spingere i più curiosi a sfogliare questo particolarissimo graphic novel.

Immagini poetiche e personaggi inusuali accompagneranno i piccoli protagonisti, Elliot, Charlie e Arthur, in un mondo magico. Quella che sembrava un’innocua caccia al tesoro organizzata dagli animatori del “Campeggio della  felicità” si rivelerà un’avventura ricca di colpi di scena, popolata da simpatici mostri e spiriti vendicativi. Riusciranno i bambini a superare la terribile foresta?

L’autrice Amélie Fléchais, che aveva già conquistato il pubblico italiano l’anno scorso con la pubblicazione di Lupetto rosso (sempre per i tipi di Tunué), torna non con il riadattamento di una vecchia storia, bensì con una fiaba tutta sua, più intima e dall’impianto grafico sperimentale rispetto alle sue pubblicazioni precedenti. La vicenda di una favola antica viene presentata con l’appeal e la dinamicità di un’opera moderna, forse addirittura avanguardistica. Fléchais ha amalgamato con maestria il vecchio con il nuovo prendendo spunto dalle illustrazioni dei libri di fiabe (che erano sia in bianco e nero sia a colori) ma realizzando il suo progetto con acquarello e digital art. Il tratto è elegante e delicato, frutto del connubio, sicuramente riuscito, tra le tradizioni europea e orientale, scuole entrambe care all’autrice francese che in quest’opera ha infuso tutte le sue competenze. L’uscita del graphic novel in Francia è stata anticipata con un trailer boschivo dalle atmosfere ambient.

Forse è proprio per la superba cura per i disegni che il piano della trama appare trascurato. La narrativa principale, come le secondarie, risentono della mancanza di uno sviluppo maggiore, tanto che si rischia di ritrovarsi a fine lettura con la sensazione di volere qualcosa in più. Le ultime pagine catapultano il lettore nella realtà così come la foresta rigetta i tre piccoli avventurieri, prima che possano rendersene conto. La foresta, con tutti i suoi abitanti, non può essere compresa né conquistata. Dopotutto, anche questo è il fascino de “Il sentiero smarrito”.

Il corposo volume, 96 pagine che comprendono alcune tavole preparatorie, è disponibile da oggi sul sito della Tunué.


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