#Tunué / L’Uomo Montagna, di Séverine Gauthier e Amélie Fléchais – Recensione

Mirko Tommasino

Come si fa a raccontare cosa sia la fine a chi, per sua natura, non può comprenderla? Da bambini il mondo si espande dai nostri piedi fino all’infinito in ogni direzione possibile, a perdita d’occhio, andando a nascondersi oltre l’orizzonte più lontano. Durante l’infanzia nessuno di noi può immaginare che prima o poi i nostri affetti non saranno più con noi.

L’Uomo Montagna è un racconto poetico a misura di bambino, una storia profonda sulla vita, sulla separazione legata alla morte e sul senso del viaggio che ci conduce verso essa fin dalla nascita. Il volume, edito in Italia da Tunué nella collana Tipitondi, è un primo passo, delicato e leggero, per tutti i bambini (dagli otto anni in su) verso la consapevolezza più importante: essere coscienti del proprio posto nel mondo, in continuità con chi ci ha preceduto e chi verrà dopo di noi, rappresentati metaforicamente da Radici e Montagne.

Il volume si apre con una promessa: un nonno sta per intraprendere il suo ultimo viaggio e suo nipote vorrebbe percorrere la strada insieme a lui, come ha fatto tante altre volte in passato. Purtroppo ciò non è possibile, perché per questo viaggio il nonno porta su di sé il peso delle montagne, e suo nipote non ha abbastanza forza per aiutarlo a smuoverle. Per questo motivo il ragazzo parte alla ricerca del vento più forte che vive sulla montagna più alta di tutte, facendosi promettere dal nonno che non partirà senza di lui. In questa delicata allegoria della vita di ognuno, il ragazzo compie il suo primo viaggio senza il nonno, dove incontrerà numerosi individui peculiari che percorreranno parte della strada insieme a lui.

Il primo salto nel vuoto dalla culla verso il mondo, le prime avventure fuori di casa sulle proprie gambe e la curiosità verso il nuovo e il diverso che solo un bambino può avere: solo per questi motivi L’Uomo Montagna andrebbe letto più volte, ma nel volume c’è tanto altro. L’ulteriore punto cardine della narrazione è proprio l’ambivalenza tra radici e montagne, come ognuna rappresenti l’altra faccia della medaglia rispetto l’altra. Ogni personaggio che incrocerà la propria strada con quella del ragazzo rappresenterà, a suo modo, l’importanza della condivisione delle esperienze attraverso lo strumento del racconto, culminando in un epilogo agrodolce in cui il bambino riceverà dal nonno il regalo più importante e accorato possibile.

Leggete questa storia d’amore familiare con i vostri fratelli minori, con i vostri figli e con i vostri nipoti. Passeggiate insieme per queste pagine, senza aver paura di lasciare andare la mano del vostro piccolo compagno di viaggio, perché al termine del volume capirete che questa favola parla anche a voi con un tono rassicurante e amichevole.

L’Uomo Montagna, di Séverine Gauthier e Amélie Fléchais è disponibile in preordine (prezzo 14.90€) sulla pagina dedicata del sito Tunué, in attesa dell’uscita prevista per il 9 febbraio.

 

L’UOMO MONTAGNA

IN PREORDINE

Dall’autrice di Lupetto rosso e Il sentiero smarrito c’è da perdersi in questo viaggio fantastico negli ultimi anni della vita di un nonno che ama il suo piccolo nipote.

“Il peso di una vita che verrà portato
nell’ultimo viaggio.”

Autori: Séverine Gauthier e Amélie Fléchais
Collana: Tipitondi
Formato: 19,5×27; pp. 56 a colori

14,90 €

 

 

Un nonno non è più in grado di viaggiare, per via delle montagne che sono cresciute a dismisura sulle sue spalle.Per lui è giunto il momento di partire per l’ultimo viaggio. Il suo nipotino, che vorrebbe accompagnarlo ma è troppo piccolo per aiutarlo a portare quel peso, coglierà l’occasione per cercare un vento potentissimo, col quale potrà smuovere una volta per tutte le mastodontiche montagne. Il bambino va, il nonno promette di aspettarlo.


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