#Tunué / Mille Tempeste di Tony Sandoval

Mirko Tommasino

Il mio primo impatto (perché di tale si è trattato) con Tony Sandoval è avvenuto con la lettura di Nocturno. Lego tanti contenuti emotivi a quel fumetto, che a loro volta amplificano quelli intrinseci della storia. Tutt’oggi, per quanto mi piacerebbe molto parlarne, faccio molta fatica a mettere in ordine le mie impressioni in modo tale da renderle comprensibili ad altri.

I personaggi di Sandoval sono outsider, sempre. Cercano di sopravvivere a qualsisi ostacolo, destreggiandosi tra realtà, magia, anima e mito. Lisa, protagonista di Mille Tempeste, in apertura del volume attraversa una selva oscura di gigantesche gocce che cadono dal cielo, trascinandola in un mare burrascoso che la porterà altrove, lontana da una famiglia che le è stata imposta dal padre assente e da una realtà che le sta stretta.

Data la loro natura profondamente onirica, è difficile capire all’interno delle storie di Sandoval dove finisca la realtà e inizi la fantasia dei protagonisti. Tutto il fumetto si muove su un binario immerso in due mondi estremamente vasti: la realtà e il mondo dei demoni. La componente fantastica è forte e non sempre vista di buon grado dai personaggi della controparte realistica. Lisa è un personaggio peculiare, ha la pelle estremamente chiara e i capelli color platino, in un piccolo paese attira facilmente l’attenzione su di sé. La matrigna la vorrebbe diversa, il fratellino è geloso della sorella maggiore e fa di tutto per renderle la vita un inferno.

Lisa è diversa, lo sa, lo sente. Lei vede ed interagisce con qualcosa che va oltre la percezione naturale delle cose. Richiamata da alcune voci misteriose oltrepassa un portale verso un mondo diverso dal suo, vivendo avventure inimmaginabili. Nelle parole di due anziani del posto traspare che la linea tra i due mondi è stata oltrepassata altre volte, creando un clima di curiosità nei confronti del destino della ragazza.

La trama prosegue, intrecciando di continuo la narrazione pittorica a un tratto maggiormente definito. Sembrerebbe che ognuna rappresenti l’alternanza tra reltà e magia, ma non è così semplice.

Lisa è sempre più sola, e alla tempesta generatrice di sogni si sommano altre novecentonovantotto dovute alla sua giovane età appena entrata nell’adolescenza. È curiosa verso se stessa e verso i suoi coetanei. Vorrebbe comunicare con loro, ma l’ isolamento a cui si sente condannata le impedisce di avere rapporti sani, portandola ad autoinfliggersi solitudini immeritate e incomprese dai suoi cari.

Tutte queste emozioni sono illustrate magnificamente, con una tavolozza di pochi colori acquerellati e linee di contorno non definite. Tavole che, da sole, valgono in pieno l’acquisto del volume.

Edito da Tunué, Mille Tempeste è una graphic novel di formazione che tratta le emozioni adolescenziali con guanti bianchi sporchi di sangue e lacrime, mostrando al lettore ogni singola sfumatura, senza filtri artefatti.

La storia va ben oltre ciò che vi ho raccontato. Per non rovinarvi la sorpresa, mi limiterò a dirvi che all’interno della narrazione incontrerete altri sogni e altre visioni. La condizione di alcuni personaggi cambierà (talvolta in maniera violenta) nella seconda parte del racconto, alcuni scompariranno per far posto ad altri. Tutto il mondo che gira attorno all’anima in bilico di Lisa sarà stravolto da un’ultima, millesima tempesta, forte come un rito di passaggio tra l’infanzia e l’età adulta, segnando un confine netto tra due mondi in conflitto.


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