#Tunué / Nonni, di Antonio Vinci – Recensione

Mirko Tommasino

Cos’è la leggerezza? È il vento fresco in una giornata estiva, che arriva nel momento di maggiore calore, sotto il sole cocente. Allo stesso modo, la vita arriva inaspettata, quando meno te l’aspetti, quando non ci speri più e smetti di crederla possibile.

Antonio Vinci con Nonni (edito da Tunué) racconta la vita quotidiana del mondo degli anziani, fatta di alti e bassi, gioie e dolori. Un uomo anziano, rimasto improvvisamente vedovo, dopo un periodo inizialmente cupo riscopre una nuova adolescenza. Il mondo dei nonni, visto dall’interno, può essere profondamente diverso da come viene percepito esternamente da figli e nipoti.

Da un lato ci sono le giornate tutte uguali, dall’altro le fughe fuori dall’ordinario. Da un lato ci sono le bocce, dall’altro lato il sesso. Quando Sandro si ritrova vedovo, vede il suo mondo trasformarsi dalle radici, mostrandogli una nuova vita che mai avrebbe potuto immaginare.

Tunué propone un Prospero’s Book in linea con la collana. Nonni racconta la vita di un anziano, con momenti di gioia ed altri più cupi, immersi (come talvolta capita) nella noia e nella solitudine. Sandro accetta quest’altalena di emozioni, accompagnando il lettore in un mondo strabiliante ed inimmaginabile. Vivere a settant’anni ciò che può essere ordinario a vent’anni è un’esperienza straordinaria, degna di essere raccontata rispecchiando in essa ogni nuova emozione, positiva o negativa che sia.

I disegni e i colori, tanto crudi quanto fortemente evocativi di quel mondo fatto sia di decadenza sia di memoria agrodolce, rendono la lettura della vicenda ancora più verosimile, senza nessun tipo di censura. L’immenso spettro grigio a cui spesso viene associata la terza età, si trasforma in qualcosa di colorato, carnale, che trasuda vita da tutti i pori.

Edito da Tunué nella collana Prospero’s Book, Nonni di Antonio Vinci sarà disponibile dal primo luglio in tutte le librerie al prezzo di 14.90€.

 

Sandro è un postino in pensione, ha settantadue anni e dopo l’improvvisa morte di Lidia, l’amore di una vita conosciuto tra i banchi di scuola, si abbandona a una solitudine fatta di sigarette, finte partite a carte e pasti accompagnati dalla luce di un vecchio televisore.
Le sue giornate scorrono lente e tristemente ripetitive finché scopre un mondo di anziani per cui la vita, e soprattutto il sesso, sono parte di un presente appagante, giocoso e del tutto normale.
Allora Sandro s’innamora di nuovo, sperimenta come in una seconda adolescenza i piaceri della carne, e fa i conti con le occasioni mancate del proprio passato.
Con un tocco fresco e grottesco insieme, Antonio Vinci firma una storia tragicomica e venata di squisita nostalgia per ricordarci, come diceva Charles Bukowski, che la vita non sa nulla degli anni.


Comments are closed.

Caricando...