#Tunué / Rovine di Peter Kuper – Recensione

Mirko Tommasino

Iniziare a leggere un nuovo volume può significare prendersi del tempo per sé stessi, decidendo di viaggiare verso nuovi orizzonti, indisturbati. Non parlo delle letture serali che precedono il sonno, tantomeno di quelle da fare sui mezzi pubblici per andare al lavoro. Mi riferisco a quando scegliamo di sederci/sdraiarci e leggere, senza fare altro nel frattempo.

Rovine di Peter Kuper è uno di quei volumi che va letto con calma e attenzione, dedicandogli il giusto tempo. Tra tanti graphic novel odierni che puntano tutto sulla velocità della lettura, emulando spesso un taglio cinematografico nel raccontare le storie, la Tunué compie una scelta diametralmente opposta, proponendo un fumetto (vincitore degli Eisner Award 2016 – Miglior Graphic Novel) che va fruito con il ritmo di un viaggio di piacere, una di quelle esperienza più uniche che rare in cui ci si può prendere il lusso di lasciare l’orologio a casa per tutto il tempo.

Samantha e George hanno deciso di allontanarsi dalla caotica vita cittadina per concedersi un periodo sabbatico, spostandosi da New York a Oaxaca. L’intenzione dei due è ricominciare una nuova vita, partendo da basi che, per star dietro al lavoro, hanno trascurato per troppo tempo: lei vuole terminare il libro a cui sta lavorando, mentre lui è stato spinto dalla compagna a lasciare il lavoro (catalogatore d’insetti presso il Museo Naturale di New York) per riprendere una vecchia passione, il disegno.

Come ogni racconto edito da Tunué nella collana Prospero’s Book, il tema principale su cui gira tutta la narrazione è il cambiamento. A questo proposito, le scene di (nuova) vita quotidiana della coppia sono intervallate da un altro viaggio portatore di cambiamento: la migrazione della Farfalla Monarca.

Il cambiamento porta con sé una serie di crisi, volte a mettere in discussione uno status quo ormai obsoleto, mirando a qualcosa che possa portare nuovi stimoli. Se da un lato Samantha ha voluto fortemente questo viaggio, George vive l’esperienza con profondo disagio, restando attaccato alle vecchie abitudini fin quando possibile. Il primo passo della migrazione avviene nella terra di casa, garantendo una sorta di tranquillità, perché ci si può aggrappare a immagini e odori a noi familiari. Quando al termine della rincorsa ci si stacca da terra (con un aereo o con le ali), il percorso diventa un inquietante punto interrogativo.

Chi è ansioso sa che uscire dalla comfort zone può spaventare come poche altre cose al mondo. Perdere gli appigli costringe a perdere delle certezze, impiegando del tempo prima di riuscire ad accettare la nuova condizione, riuscendo a trovarne altre. Parimenti, la nuova esperienza di vita della coppia è tortuosa, sotto qualsiasi punto di vista. Procedendo con la lettura scopriremo che la loro relazione presenta delle problematiche profonde e che questo viaggio incarna per entrambi l’occasione per mettere in discussione molto altro, oltre il lavoro.

Oaxaca è una città profondamente diversa da New York, in cui è necessario adeguarsi ai ritmi locali per condurre una vita tranquilla. Purtroppo, però, la coppia si vedrà coinvolta (più o meno volontariamente) in una serie di conflitti politici e culturali, in modi diversi per entrambi (più o meno profondi) con conseguenze molto importanti. Se inizialmente il percorso della coppia potrà apparire simbiontico, sarà presto chiaro che i diversi caratteri di entrambi trasformeranno il viaggio in un tragitto duale, su binari spesso non paralleli, accompagnati da personaggi tanto particolari quanto significativi nella vicenda.

Kuper si ispira a fatti realmente accaduti, che hanno cambiato il volto di una città e di una nazione, raccontandoli dal punto di vista della gente ordinaria. Il tema del cambiamento, dunque, assume un triplice valore nel corso della lettura, connotandosi in modo sempre più intimo e soggettivo. È impossibile non partecipare ai dolori e alle gioie dei protagonisti o non immergersi nei panorami mostrati dal viaggio interminabile delle Farfalle Monarca. Questo triplice volto del cambiamento culminerà in modo inaspettato, con una poesia e una delicatezza rara.

Per valorizzare ancor di più la storia raccontata, la Tunué ha dedicato particolare attenzione al confezionamento del prodotto. Il volume si presenta molto bene: l’edizione, estremamente curata, fa intuire fin da subito che si tratta di un prodotto destinato a “restare”, proposto in un’edizione di pregio curata in ogni dettaglio.

Cartonato, 326 pagine a colori (con una sorpresa all’interno). Impossibile non notarlo sugli scaffali dei negozi.

Rovine è un fumetto profondo, che riesce a proporre molte sfumature emotive con un’unica, potente, vicenda personale. Racconta la storia del Messico (vicina e lontana), una crisi coniugale e l’istinto naturale di sopravvivenza. Più la resistenza al cambiamento è forte, maggiore sarà l’impatto emotivo di quest’ultimo su chi lo vive, chi lo racconta e chi lo legge dall’esterno. Kuper riesce a trasformare la storia tormentata di una nazione in un racconto universale di crisi e forza di volontà, focalizzando l’attenzione su personaggi ed ambienti con la stessa accuratezza. Le tavole presentano disegni e colori tanto curati quanto particolari, valorizzati da un lettering sempre leggibile in tutte le sue forme.

Senza ombra di dubbio è un volume che non lascerà il lettore indifferente, destinato ad essere letto e riletto nel tempo.

Rovine di Peter Kuper, edito da Tunué, è disponibile a prezzo di 34.90€.


Comments are closed.