#Tunué / Silverwood Lake di Simona Binni

Mirko Tommasino
Quando si è bambini e ragazzi, capita a tutti di non riuscire a comprendere alcune scelte compiute dai genitori. La memoria di quei gesti inspiegabili entra a far parte della nostra identità personale, segnando inconsciamente le nostre scelte e, in qualche modo, delineando aspetti della nostra personalità.

Cosa succede quando una di queste scelte del passato torna inaspettatamente attuale durante l’età adulta? Simona Binni con Silverwood Lake (edito da Tunué) sussurra al nostro bambino interiore un consiglio molto semplice quanto efficace: andare oltre l’apparenza.

Il tema trattato nel volume è principalmente la distanza emotiva tra generazioni di genitori e figli, declinato nei rapporti interpersonali degli ospiti del campeggio di Silverwood Lake, dove Diego proverà a ricostruire la storia di suo padre (scomparso diciassette anni prima), ricomponendo i suoi ultimi anni di permanenza al campeggio attraverso le voci di chi lo ha conosciuto.

Durante la lettura si ha la netta sensazione di accarezzare con guanti di seta la sfera emotiva di un uomo ferito, che per buona parte della sua vita ha serbato rancore nei confronti di un atto di abbandono. Tutto il volume ruota attorno alla ricerca della verità che, una volta svelata, vi porterà irrimediabilmente a guardare con occhi diversi l’intera storia e i personaggi coinvolti.

Dietro ogni gesto di separazione improvvisa, spesso c’è sempre un motivo valido, anche se chi viene abbandonato fa fatica a riconoscerlo in quanto tale. Il viaggio a ritroso di Diego nella vita del padre è il viaggio catartico di un figlio ferito verso una verità tenuta nascosta per troppi anni, che porterà ogni lettore che si lascerà trasportare a fare un viaggio nel proprio vissuto.

Ogni capitolo della storia viene introdotto da citazioni tratte dalla cultura pop moderna, che fanno intendere il cambiamento di sfumatura emotiva che sarà affrontato. Questi riferimenti universali alla sensibilità intima di ognuno parlano di solitudine, silenzie regressione emotiva verso la sfera dell’infanzia, temi che troppo spesso in altri casi sono stati affrontati con sufficienza e poca efficacia. Con Silverwood Lake, l’autrice fa un tacito patto con il lettore, mettendo a disposizione di quest’ultimo un’emotività estremamente sentita e personale, per rendere totale l’immersione all’interno della storia.

Dopo aver apprezzato i lavori precedenti dell’autrice sempre editi da Tunué (Amina e il vulcano e Dammi la mano) leggere questo volume dedicato ad un pubblico maturo mi ha colpito davvero molto. Conoscendo la sua capacità di parlare a bambini e ragazzi di emozioni complesse, ritrovare quella stessa delicatezza nel confronto con i lettori adulti evidenzia una cura dell’aspetto narrativo (testuale e visivo) che non deve passare inosservata.

Silverwood Lake è una storia d’amore nel senso più universale e puro del termine. Parla di quel sentimento incondizionato che cerca di emergere dal profondo del nostro cuore, oltre la scorza di apparente distacco emotivo.

Il volume è disponibile sul sito della casa editrice al prezzo di 16.90€

Silverwood LakeNEW
  • Silverwood Lake

SILVERWOOD LAKE

 

Il suggestivo viaggio nel Sud della California
tra gli homeless,  alla scoperta delle zone
più nascoste dell’anima

Autore: Simona Binni
Collana: Prospero’s Books
Formato: 19,5×27; 168 pp a colori; cartonato

16,90 €


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