#Tunué / Storie di un’attesa di Sergio Algozzino

Mirko Tommasino

Ho letto Storie di un’attesa di Sergio Algozzino durante un viaggio in treno. Proprio come raccontato dall’autore nelle prime pagine, ho ingannato l’attesa dell’arrivo alternando la lettura a fugaci sguardi fuori dal finestrino.

Questa graphic novel non parla del tempo, ma delle infinite sfumature che il tempo assume, a seconda di cosa stia scandendo. Algozzino ci racconta cosa accompagna l’attesa, durante varie fasi della vita, in un modo estremamente intimo e colloquiale. Dopo averlo conosciuto al Romics di quest’anno, ho immaginato la sua voce calma che racconta queste esperienze, mentre siamo seduti in un bar in riva al mare, in una serena giornata di primavera.

Della percezione soggettiva del tempo se n’è parlato in mille modi, più o meno approfonditi. Cosa rende speciale Storie di un’attesa? La poesia.

Oltre l’attesa in sé, questo fumetto racconta le emozioni che attraversano la testa e il cuore mentre demandiamo ad altri una scelta che ci coinvolge direttamente. Lo spostamento di una pedina durante una partita a scacchi da parte del nostro avversario, organizzare un viaggio, spostarsi da un posto all’altro, arrivare per primi ad un appuntamento e tanto, tanto altro.

Algozzino colma questa distanza mettendo in fila parole che si tengono per mano, rendendo misurabile ogni intervallo. Racconta la sfumatura agrodolce del lasciarsi andare, perdendo il controllo diretto delle cose.

La culla in cui i suoi personaggi ballano questi teneri valzer è Palermo, sua città natale, a cui (si può facilmente intuire) è molto legato. Sergio è un autore esperto, dotato di una spiccata sensibilità. Racconta ogni attesa lasciando i pensieri liberi di viaggiare, appoggiandosi di tanto in tanto a oggetti familiari, evocando emozioni forti (nel bene e nel male).

Leggendo questo libro ho ripensato ai miei viaggi Formia – Napoli, sessanta minuti in automobile. È sorprendente quanti pensieri si possano fare quando si viaggia soli. Ho sempre contato quell’attesa in minuti, perché precedeva un bacio che mancava da giorni (o, talvolta, da molto di più). Grazie a Storie di un’attesa ho vissuto nuovamente quei viaggi, con lo stesso sorriso che non mi ha mai lasciato, chilometro dopo chilometro.

Storie di un’attesa è un libro che va letto con la giusta cautela, perché esplicita alcune debolezze dell’animo umano non facili da ammettere a noi stessi. Una lettura catartica, che porta il lettore a ripensare a tante cose fatte (o non fatte), dette (o non dette), con la serena accettazione dell’essere semplicemente umano, come tutti.

Edito da Tunué, è acquistabile qui a 16.90 €


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