#Tunué / Sulla Collina di Ilaria Ferramosca e Mauro Gulma

Mirko Tommasino

Chi, da bambino, non si è mai intrufolato in qualche luogo proibito in cerca di avventura? Le generazioni cresciute tra la fine degli anni 80 e l’inizio dei 90 sono state le ultime a vivere simili emozioni senza il costante monitoraggio dei telefoni cellulari. Quando si partiva verso l’avventura si era soli, spesso senza che i genitori fossero al corrente di ciò che stesse accadendo, restituendo a noi stessi un senso di responsabilità difficilmente ripetibile oggi alla stessa età.

Sulla collina (di Ilaria Ferramosca e Mauro Gulma, edito da Tunué) è un tributo all’amicizia, allo spirito d’avventura, alla suggestione della fantasia e alla volontà di provare emozioni forti che può avere ogni ragazzino delle medie. Chi è cresciuto con il mito dei Goonies e dei Piccoli Brividi non può non restare piacevolmente affascinato da questo fumetto, che facendo riferimento ad un immaginario ben cristallizzato nella memoria preadolescenziale di ognuno di noi, fa sentire tutti più giovani e curiosi.

Man mano che le pagine scorrono tra le dita aumenta il phatos della narrazione, accompagnando la spedizione dei tre ragazzi passo dopo passo. Una vicenda di cronaca nera (anzi, nerissima) sconvolge un piccolo paese e, a distanza di tanti anni, quattro coraggiosi compagni di scuola vogliono sapere cosa nasconde il luogo dove sono avvenute quelle vicende. Dove finisce la realtà? Dove inizia la fantasia? La lettura di questa storia fa tornare in mente ricordi d’infanzia che crediamo perduti, procurandoci (perché no?) anche qualche brivido.

Al solito, la collana tipitondi della Tunué si rivela qualcosa che va ben oltre il fumetto di formazione per bambini e ragazzi, proponendoci una storia di crescita personale davvero interessante.


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