#UncannyGeeks / Ragni, Pipistrelli e Minotauri

Filippo Garofalo

BATMAN #25 di Tom King e Mikél Janin.

É passato un anno dall’inizio della Rinascita per Batman.

Trascinato dalla potenza narrativa e dalla visione unica che Tom King ha voluto imprimere al personaggio, il Cavaliere Oscuro visto finora é emotivo, emozionale, carico di rancori dal passato e timori verso il futuro, bloccato in un presente che lo mette a confronto con la “maledizione” dell’essere Batman; accompagnato da un partérre di artisti di primo calibro, King ha rivoluzionato il Pipistrello mensile e si appresta ad addentrarsi nelle storie mai narrate del personaggio in The War Of Jokes and Riddles, nuovo arco narrativo che comincia in questo venticinquesimo numero.

Ambientato poco dopo l’Anno Zero di Snyder & Capullo, questo lungo capitolo prequel riesce perfettamente nell’intento di mettere anticipazione e far risentire i tamburi di guerra alle orecchie del lettore, accompagnato da uno spettacolare e cinematografico Mikél Janin ai disegni: dove nasce l’odio tra l’Enigmista ed il Joker, devastati dall’arrivo del Pipistrello tra le strade di Gotham? Ogni pagina racchiude personalitá e gli indovinelli e le battute fioccano in un prologo potente e d’impatto.

 

SUPER SONS #5 di Peter J. Tomasi e Jorge Jimenez.

Hai fatto i compiti?

Vai a letto presto.

But moooooom!

Nessuno vuole avere una vita così noiosa, tantomeno se vi chiamate Jon Kent e Damian Wayne.

Da un team creativo così, caposaldo del panorama DC Comics, non ci si poteva che aspettare la serie che forse un po’ tutti da tempo avremmo voluto vedere e di cui oramai probabilmente c’era bisogno.

Finalmente abbiamo i figli di Superman e di Batman fare squadra in una testata puramente teen. Jon e Damian (Superboy e Robin) hanno due modi di approcciare la vita molto diversi, con valori e morale dettata dal loro passato e chiaramente dagli insegnamenti famigliari. Il punto forte della serie è proprio questo, il netto contrasto tra i due, ma il disperato bisogno di avere qualcuno con cui condividere quello per cui sono nati. Tra scazzotate e poteri speciali, non manca l’elemento umano, che rende piacevolissima la lettura della testata. Le battute, il continuo punzecchiarsi, insieme all’atmosfera fanciullesca, non potrà non far sorridere il lettore, il quale verrà coinvolto in un turbolento scontro generazionale.

Il Rebirth, dunque, ci dona una serie coloratissima e magistralmente rappresentata dai disegni dinamici e cartoon di Jimenez che regalano enorme freschezza e leggerezza alla testata. Super Sons è anche un ottimo punto di partenza per chiunque non si sia mai affacciato sul mondo DC. Questa infatti non esula dall’avere qualche guest star di alto livello.

Una bellissima crescita di due personaggi che in un futuro non troppo lontano avranno il potere di cambiare il mondo. Starà a loro decidere come usarlo. Questa è la loro storia.

MAN-THING #1 – 5 (Conclusa) di R.L. Stine, German Peralta e Rachelle Rosenberg.

I più bravi lo avranno sicuramente riconosciuto. R.L. Stine, autore della collana di libri Piccoli Brividi, ha esordito con il suo primo fumetto. Non poteva scegliere personaggio più azzeccato per raccontare gli orrori della Palude e del mostruoso passato che incombe sull’Uomo Cosa.

Orrendo, puzzolente e disgustosamente viscido, Ted Sallis vuole solamente tornare ad essere l’uomo di una volta. Una miniserie in cinque episodi che farà venire la pelle d’oca agli appassionati del genere un po’ grottesco e misterioso che da sempre caratterizza l’autore. Stine va a nozze con questo personaggio e lo dimostra regalandoci uno dei migliori approfondimenti degli ultimi tempi. Fa sempre piacere quando si cerca di risollevare dal marasma di supereroi, volti come quello dell’Uomo Cosa, troppo poco valorizzati e per questo definiti come “poco interessanti”.

Sebbene gli ultimi due numeri della miniserie siano meno convincenti dei restanti, il lettore accoglierà sicuramente con curiosità i punti esaltati nella parte iniziale, potendo sperare così in un possibile seguito. Il tutto risulta ancora più “da brividi” per i disegni molto freak e disgustosi di Peralta che insieme ai colori tenebrosi e nauseanti di Rosenberg donano un’atmosfera da horror, perfetta per l’autore.

In più la miniserie, a fine episodio, regala dei brevissimi racconti presi dal diario personale di Stine che da soli, sono in grado di far rivivere i Goosebumps in un attimo.

Welcome to Horrorland! 

 

PETER PARKER: THE SPECTACULAR SPIDER-MAN #1 di Chip Zdarsky, Adam Kubert e Goran Parlov.

Peter Parker: Spectacular Spider-Man #1.

Mentre Dan Slott continua il suo lungo percorso su The Amazing Spider-Man, il pubblico del Ragno ha cominciato a desiderare qualcos’altro.
Tra spie, intrighi, cloni, multiversi…tutto ha cominciato a muoversi talmente veloce per l’Uomo Ragno che sembra essersi il punto ed il gusto di svolazzare liberamente su New York, rompere le scatole ai villain e avvolgere dei rapinatori di banche in ragnatela ed appenderli ad un lampione.

Proprio per questo motivo, Peter Parker: The Spectacular Spider-Man #1 permette a Chip Zdarsky ed Adam Kubert di porsi immediatamente nelle grazie dei lettori piú hardcore del Ragno, le vere Teste di Tela che non volevano altro che un po’ di familiaritá.

Zdarsky, autore in grado di brillare in questo contesto, delizia con una sfilza infinite di battute, rimandi ad una continuity fittissima di eventi e personaggi bizzarri e molto altro ancora, supportato da un team artistico di finissima qualitá: Adam Kubert e la colorista Jordie Bellaire donano atmosfera unica alla Grande Mela dell’Universo Marvel mentre i protagonisti interagiscono con una sconvolgente naturalezza ed una genuinitá nei dialoghi che rende molto difficile la lettura senza lo scoppiare a ridere convulsivamente.

I Hate Fairyland #13.I HATE FAIRYLAND #13 di Skottie Young, Dean Rankine e Jean Francoise-Beaulieau.

Grazie a questa rubrica, riprendo la lettura di I Hate Fairyland, interrotta precedentemente solo perché il potenziale della serie non mi interessava piú di tanto.

La ripresa, dunque, parte con un numero interamente dedicato a Larrigon, la mosca in disgrazia, fumatrice e alcolizzata, guida di Gertrude nel fatato, ma infame, mondo di Favolandia; il cambio di focus e protagonista non é l’unica novitá di questo tredicesimo numero, dato che a dar man forte a Skottie Young c’é Dean Rankine, artista underground in grado di rappresentare al meglio la squallida e patetica vita di una mosca, che vive un vero e proprio What If?, esilarante e volgare, esempio vero dell’originalitá dell’opera di Young.

Il numero é pieno di riferimenti ad una Hollywood depravata e ad uno show-biz marcio fino al midollo, grondante cocaina e alcool, quasi una continua citazione a star del cinema e della musica che piano piano sono cadute in disgrazia…un racconto amaro, esilarante e brillantemente sarcastico.

KILL THE MINOTAUR #1 di Chris Pasetto, Christian Cantamessa, Luka Ketner e Jean – Francois Beaulieu.

Torniamo indietro nel tempo, di molti, moltissimi anni. Al tempo dei miti e delle leggende.

Il Labirinto del Minotauro è da sempre uno dei miti più noti dell’antica Grecia. Racchiude in sè la tirannia di un re avido e prepotente, insieme alla mostruosità di una creatura violenta e sanguinaria. Ma è anche espressione di tutto l’eroismo e della provvidenza divina tipica del mythos.

Ci viene riproposto in una versione a fumetti che già nel primo numero evidenzia alcune differenze sostanziali con la storia “originale”. D’altronde la caratteristica del mito è quella di essere tramandato in maniera orale di persona in persona, cambiando costantemente alcuni dettagli, quindi perchè non creare anche questa versione?  La narrazione di Pasetto e Cantamessa riesce a trasportarci al tempo di un mondo oramai dimenticato e lontano. Questo, unito alle panoramiche realizzate da Ketner e Beaulieu regalano una maestosità ancora maggiore, con estrema attenzione per il dettaglio.

Il desiderio di essere quanto più fedeli possibili si evince da subito. Il Principe Teseo è dunque pronto per imbarcarsi e porre fine alla tirannia di re Minosse. Ma per farlo, dovrà vedersela con un Mostro. Il Minotauro è lì ad aspettarlo… e noi siamo la sua platea.

 

THE DEFENDERS #1 di Brian Michael Bendis e David Marquez.

L’autore di punta degli ultimi anni in Marvel ha finalmente la possibilitá di creare i propri Difensori urbani in una storia che ricalchi il successo e l’hype intorno al progetto The Defenders per Netflix e sbizzarrirsi con esso: non a caso, questo numero sa proprio delle atmosfere newyorchesi tradizionali del vigilante da strada.

Night club, vicoli bui ed un rientrante criminale, giá noto ai fan di Marvel’s Luke Cage, ad importunare le vite private dei quattro eroi coinvolti, Jessica Jones, Daredevil, Iron Fist Luke Cage appunto. Insieme, i quattro dovranno fare fronte comune alle minacce del crimine organizzato che vuole, ancora una volta, stringere il cappio intorno alla gola di New York ed espandere un impero criminale impossibile da contrastare.

Un numero di debutto molto solido che finalmente toglie Bendis dall’ambito supereroistico tradizionale e lo riporta ad una dimensione a lui piú gradita e consona, portando con sé una delle uniche note positive del suo ultimo maxi-evento Civil War II, l’artista Dave Marquez, un talento cristallino ed una pietra preziosa rimasta incastonata al prodotto Marvel.

GREEN VALLEY #9 di Max Landis e Giuseppe Camuncoli.

Come un puzzle ed il suo ultimo pezzo, ogni tassello della storia di Max Landis ed il nostro Giuseppe Camuncoli viene messo al posto giusto e l’avventura bizzarra dei Cavalieri di Kelodia giunge ad un meritato lieto fine.
Se durante l’arco dei nove numeri non ci sono mai stati enormi, se non uno e fondamentale, sconvolgimento di trama, la serie firmata Image & Skybound ha quantomeno mostrato come Landis sia un autore piú che capace di giocare con l’essere umano e la sua fragilitá, la sua umanitá e il suo rapportarsi con gli altri, azzeccando sin dal principio la formula della compagnia viaggiante di avventurieri per mostrare la profonditá del legame d’amicizia che ha legato i Cavalieri sin dal primo numero.
L’ultimo capitolo delle storie della Green Valley ha regalato emozioni, un gran finale che gioca con tutti gli elementi introdotti durante una folle corsa e noti dolci per tutti i personaggi coinvolti, strappando un sorriso al lettore che ha visto il dipanarsi della trama non prendere sempre svolte positive per i protagonisti.

Chapeau, inoltre, al team artistico Camuncoli, Rathburn e Beaulieau, rispettivamente a disegni, chine e colori, in grado di dare un nuovo look all’artista di Reggio Emilia e farlo risultare perfetto per qualcosa di molto lontano da Uomini Ragno o Pipistrelli.

THE WILD STORM #5 di Warren Ellis e Jon-Davis Hunt.

Ad un numero dalla fine del primo arco narrativo, la storia d’esordio della Rinata linea WildStorm, sotto l’occhio vigile di Warren Ellis, inizia a macinare chilometri ed ampliare costantemente un universo a sé ricco di segreti, misteri, cospirazioni e programmi piú grandi di Dio stesso.

Insieme al tratto metodico e preciso di Jon-Davis Hunt, Ellis continua la fuga di Angela Spica, ancora una volta asserragliata delle forze della IO, pronti a rimettere le mani sul pericoloso materiale rubato, solo recentemente mostrato al mondo in una inaspettata dimostrazione di forza; il team di CAT fuori controllo, intanto, prova a raggiungere la donna proprio mentre il soldato – assassino Michael Cray inizia a dubitare degli ordini dall’alto.

Ci sarebbe veramente molto di piú di cui parlare, ma ogni numero rivela pieghe inaspettate e, come giá detto, allunga il discorso con ulteriori rivelazioni e sfumature ad un mondo complesso e variegato, in grado di offrire alla DC Comics una vena sci-fi e thriller libera dalle catene della continuity ed in grado di affascinare per la propria unicitá.


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