#UncannyGeeks / Sith, Maghi e Mutanti

Redazione Geek Area

ASTONISHING X-MEN #1 di Charles Soule e Jim Cheung.

Con l’iniziativa ResurrXion, la Marvel ha voluto rilanciare l’universo mutante con un’incredibile quantità di testate a loro dedicate ma nessuna ha avuto quel quid in più da soddisfare le aspettative… fino ad ora.

È con un ritorno al passato, infatti, che gli X-Men ricominciano a profumare di freschezza e avventure vecchio stile. Astonishing non è solo la squadra selezionata ma anche il team creativo che con capacità e furbizia sa quali corde toccare per assicurarsi un primo numero sufficientemente corposo e ricco di azione.

Con efficacia e decisione si forma immediatamente il gruppo di protagonisti, l’antagonista (e qui si sfrutta abilmente anche il recente successo televisivo della serie tv Legion) e l’inizio di un’avventura psichica che non potrà non sconvolgere pesantemente le menti degli X-Men. Soprattuto se a breve si troveranno faccia a faccia con la MENTE per eccellenza.

Un Charles Soule in formissima con i disegni di Cheung che non vedono l’ora di esplodere tra prepotenti entrate in scena e scontri frizzanti. Impostata la prima run, non possiamo che essere già entusiasti nel voler leggere i prossimi numeri di una serie decisamente promettente.

 

AQUAMAN #26 di Dan Abnett e Stjepan Sejic.
Aquaman #26 di Joshua Middleton.
Il cambio di direzione narrativa giova particolarmente ad Abnett e Sejic, in grado di trasformare Aquaman da re…ad un vero vigilante.
Le profonditá di Atlantide sono il luogo perfetto per esplorare il nuovo status quo di Arthur Curry, uscito sconfitto dalle lotte di potere che lo hanno detronizzato.

Il fumetto comincia davvero a brillare anche artisticamente, grazie all’impegno e all’estro dell’artista croato Stjepan Sejic: ogni aspetto della civiltá subacquea che fa da sfondo alle vicende della serie trova nuova vita, diventa accattivante e si mostra nei character design di personaggi deformi, mutati, ma anche nelle armature, nelle vesti militari di chi da la caccia al nostro protagonista.
É lo sguardo, l’affinitá che crea con il lettore con la nuova veste grafica a dare ulteriore spinta ad una trama orizzontale che metteva la politica e la figura del Re in primo piano, reinventando tutto e mostrandoci la caduta dello stesso Re con una nuova prospettiva.

Siamo ancora nel momento del “world-building”, la costruzione della premessa ad una esplosione futura.
La base resta solida dati i ventisei numeri precedenti, ma come giá accennato, il cambiamento tonale e radicale che Abnett ha impresso alla serie con questo story-arc sta lasciando nuove possibilitá interpretative anche a personaggi fissi e canonizzati come Mera o Vulko.

La nuova compagna d’avventure per Aquaman, Dolphin, rappresenta una novitá gradita ed una nuova scheggia impazzita che potrebbe portare a scossoni anche per queanto riguarda la situazione amorosa del Re di Atlantide.

 

Spider-Men II di Sara Pichelli.

SPIDER-MEN II #1 di Brian Michael Bendis e Sara Pichelli.

É passato qualche anno, ma sembra siano trascorse solo poche ore.

Brian Bendis e Sara Pichelli tornano a parlare d’Ultimate con il sequel di Spider-Men, il cross-over tra Miles Morales e Peter Parker, ora “coinquilini” dello stesso universo, ma non per questo arrivati ad un rapporto piú sereno, tranquillo e pacato.

Con un nuovo varco dimensionale squarciatosi nel centro di New York, un friendly-reminder di quello che successe tempo fa, per i due Uomo Ragno di questa storia ripartono le punzecchiature, gli incontri e gli scontri con villain dal look straordinario, amplificato a mille dal lavoro dettagliato e meticoloso, delicato ma dinamico di Sara Pichelli.
É bello sentire un po’ di nostalgia per i primi anni di Morales, che nonostante i suoi problemi, profumava di aria fresca e proseguiva l’ottimo lavoro di Brian Bendis sulla linea Ultimate e in particolare Ultimate Spider-Man, ovviamente.

La domanda principale, peró, resta la stessa…chi é Miles Morales? O meglio, chi é il Miles Morales del nostro universo?
L’ultima pagina di questo numero vi metterá nell’atmosfera giusta e ricatturerá al meglio i lettori che hanno adorato il duo artistico e l’atmosfera giovane e fresca che erano in grado di creare qualche anno fa.

 

STAR WARS: DARTH MAUL #1-5 (COMPLETA) di Cullen Bunn e Luke Ross.

Per quanto controversa sia stata l’accoglienza della seconda trilogia della saga stellare, uno dei personaggi più amati e forse anche un po’ poco sfruttati è il Sith Darth Maul. I suoi fan saranno dunque felici di sapere che una miniserie in cinque episodi l’ha riportato alla ribalta in pompa magna.

La vendetta insaziabile di un uomo alla scoperta di sè sarà la forza motrice di un’avventura che lo porterà nei meandri della feccia spaziale, tra cacciatori di taglie e commercianti di schiavi. Adrenalina, violenza e forze oscure incombono su questa lettura. Darth Maul è a caccia di Jedi, per chi tiferete?

Una storia con i fiocchi che mescola la personalità cruda e tenebrosa del Sith con un’ambientazione stellare noir. Un’esplorazione psicologica del personaggio scorrevole e dettagliata che grazie all’arte di Ross riesce a manifestare tutto il suo tormento semplicemente con sguardi e fendenti laser.

Di contro Bunn utilizza poche parole ma molto efficaci e dirette, volte a fornire un ritmo incalzante e quasi sfiancante, rappresentando quel tormento interiore e sete di sangue che invadono Darth Maul. Se volete scoprire o anche solo gustarvi una serie che non deluderà le aspettative, questa fa decisamente al caso vostro.

 

LOBO / ROAD RUNNER SPECIAL di Bill Morrison e Kelley Jones.

Qualche settimana fa il DC Universe è stato preso d’assalto da personaggi imprevedibili e fuori dalla norma: i Looney Tunes. Le avventure di alcuni eroi DC si sono così incrociate con le creature del “That’s all Folks” regalando momenti divertenti e alquanto bizarri. Questa storia ne è l’esempio lampante.

Un misto tra horror sci-fi e black comedy con una rappresentazione del Coyote da brividi. Una storia che fornisce delle origini inaspettatamente grottesche al nostro Willy, da sempre impegnato nella sua estenuante caccia alla sua preda pennuta. Si imbarcherà in un’avventura spaziale che lo porterà ad incontrare nientemeno che il mercenario Lobo, passando per il Corpo delle Lanterne Verdi e ritorno.

Morrison, tra esperimenti bellici e mostri, dona nuova linfa alla sfida eterna tra Willy e Beep Beep. Da semplici cartoni animati per un pubblico molto giovane, li eleva con grande determinazione e rischio ad esseri più cupi ed oscuri garantendo un’introspezione psicologica da favola. Seppur la presenza di Lobo sia poco necessaria, si inserisce bene nel panorama di gag e trappole che non mancano in una lettura che potrebbe essere un buon numero da collezione.

La linea deforme della Jones, unita ai colori a tratti lovecfratiani di Michelle Madsen, rende l’albo ancora più piacevole, garantendo al lettore un’immersione totale in una storia che non avrebbe mai pensato di sfogliare.

 

MAGE: THE HERO DENIED #0 di Matt Wagner.
Mage: The Hero Denied #1 di Matt Wagner.
É necessaria una premessa: Mage é una trilogia scritta e disegnata da Matt Wagner, un assoluto maestro del fumetto statunitense, una mente vivace, creativa, brillante e in grado di creare storie esaltanti che passano dal violento, dal pulp, dall’urbano al mistico ed al soprannaturale.

Il ritorno dell’autore con la conclusione della storia di Kevin Matchstick, il Pendragon, possessore di una magica mazza da baseball, nuova versione di Excalibur, donatagli da un pazzo e stralunato mago noto come Mirth alias Merlino, é una perla in un 2017 che vive giá un anno creativamente e qualitativamente molto alto.

Rientrare e calarsi immediatamente nell’atmosfera, dopo tanti anni, quasi quindici, al sol pensiero é quasi impossibile…eppure, Matt Wagner ci riesce alla perfezione mostrandoci un confronto generazionale tra un cinico e sarcastico Matchstick ed un nuovo mago, figlio di una generazione audace e sconsiderata, una sorta di cool California kid pronto a combattere tutti i demoni che incontra a bordo del suo fichissimo skateboard.

Non c’é molto da dire, il fumetto é davvero, davvero, davvero bello: non solo per il semplice fatto di poter rivedere Wagner in azione come autore completo, ma anche per la gravitas che aleggia nelle tavole, la sensazione di vedere la conclusione di una grande storia e di essere solo all’inizio del capitolo finale, per quel ritorno ad un’atmosfera rimasta identica e immutata, ironia frizzante e misticismo che confluisce nell’aura di potenza ancora addosso al personaggio principale che, da subito, catalizza l’attenzione su questo grande rientro in scena.

 

Superman #27 di Lee Weeks.

SUPERMAN #27 di Peter Tomasi, Patrick Gleason e Scott Godlewski.

La dice lunga il fatto che anche un numero chiaramente filler riesca ad essere comunque molto piacevole, in questa serie.

Il primo capitolo di Declaration permette al team creativo della serie di rilassarsi e concedere alla famiglia Kent un viaggio intorno ai luoghi piú importanti d’America, simbolo della Rivoluzione e della Libertá della vecchia bandiera a stelle & strisce.

Luglio é fatto cosí e non a caso la storia coincide proprio con il 4 Luglio: l’America ed i Kent interagiscono e ci illustrano racconti conosciuti o meno conosciuti, parlano dei meno fortunati e ci riportano, con la memoria, ad un Clark Kent piú “boy-scout”.

Scott Godlewski ai disegni non arriva decisamente al livello di Gleason o Mahnke ma comunque rimane godibile, forse tonalmente troppo diverso dal canone della serie finora.

I dubbi restano nel leggere che questo numero, in cui praticamente accade poco o nulla, troviamo un Part One in alto, in copertina…dove vorrá andare a parare questa storia?
In ogni caso, non ci sarebbe bisogno di preoccuparsi, dato l’ottimo livello mostrato finora da Gleason e Tomasi…ci sará sicuramente qualcosa di piú succulento in arrivo nell’immediato futuro.

ROYAL CITY #5 di Jeff Lemire.

Dopo aver concluso la sua collaborazione con la Marvel, e iniziandone presto una nuova con la DC, Lemire non resiste alla tentazione di sfornare qualche progetto personale. Ecco dunque che ci viene presentato ROYAL CITY, storia autoriale arrivata al suo quinto episodio, concludendo così il suo primo ciclo narrativo.

Il padre della famiglia protagonista ha un attacco di cuore. Questo porterà i membri del nucleo famigliare a riunirsi facendo riaffiorare antichi dissapori e contrasti, per troppo tempo sopiti. Tre fratelli, uno più diverso dell’altro, che dovranno fronteggiare le loro difficoltà e demoni interiori, primo fra tutti Tommy, il fratellino più piccolo. Il primo ciclo è, come vuole la prassi, una presentazione dei singoli personaggi e quali siano, individualmente, gli ostacoli da dover superare.

Un drama che si adatterebbe perfettamente ai tempi televisivi. La sua apparente semplicità cela un approfondito studio dei protagonisti e una componente che farebbe pensare ad una verosomiglianza con la vita privata dell’autore. La scuola di Essex County si vede tutta. Si accosta elemento razionale ed irrazionale in una vicenda in cui ogni tavola è satura, quasi a voler trasmettere il carico di soffocamento e tormento che disturbano il lettore, rendendolo forse un po’ angosciato. Il processo empatico riesce alla perfezione creando una spirale di aspettative dalla quale i nostri protagonisti vogliono uscire per trovare finalmente quell’identità da tempo perduta.

Lemire sfrutta molto bene i colori e primi piani mostrandoci gli anni che incombono inesorabili e la sfera di disorientamento che circonda Royal City si riflette inevitabilmente sui personaggi. Un ottimo fumetto, umano e sensibile, simbolo della perenne sfida con se stessi.

 

THE DIVIDED STATES OF HYSTERIA #2 di Howard Chaykin.TDSOH di Howard Chaykin.

Con le grandi controversie del primo numero alle spalle…é tempo di nuove controversie.
Howard Chaykin riprende col secondo numero di The Divided States Of Hysteriadopo l’enorme incidente atomico dello scorso numero, l’America é in ginocchio ed una nuova guerra culturale, ideologica, religiosa e classista prende forma.

Provocatorio come sempre, l’autore spinge al massimo sulla condizione disperata creata nel numero d’esordio, sottolineando ancora di piú la natura meschina e l’atmosfera degradante presente in tutto il mondo di questo fumetto, un vero e proprio dito medio alle forzature inclusive, social justice warrior, politicamente corrette che, secondo lui, hanno indebolito l’America e hanno distrutto ogni tipo di discussione o individualitá.

Sará per questo che i protagonisti di questa storia sono simbolo di una cattiveria indescrivibile, assassini, uomini loschi in grado di compiere le peggiori atrocitá, ora nel mirino dell’uomo che ha messo il paese in ginocchio, distrutto l’economia e causato milioni e milioni di perdite in vite umane.


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