#ValiantComics / Faith – Recensione

Fabrizio Mancini

Faith è la dimostrazione che, anche usando una trama nel complesso banale, ricercare originalità nel chi e nel come, combattendo i cliché, porti ad ottenere una storia di alto livello.

Un eroina che non ha l’aspetto tipico dell’eroina, non ha un fisico da copertina di PlayBoy, definirla sovrappeso non basta neanche. Un eroina che si ispira ai fumetti e alle serie tv di supereroi proprio come chiunque altro e che quindi cerca di assomigliare un po’ a loro, pensando spesso alle battute adatte contro i cattivi. Un eroina che come Superman finge una vita normale, con una identità diversa e, proprio come Clark Kent, cerca di fare la giornalista, ma lavora solo per un blog.

In tutto questo però la sua mentalità è tale da renderla una super eroina perfetta, che non insegue soddisfazioni egoistiche, il suo essere buona aggiunto ad un’aspetto fisico completamente fuori dai canoni di bellezza moderni (completamente no perché ha un bel viso), la rende molto pura. Non è però una sempliciotta zitella, ha i suoi pensieri sugli uomini aggiunti ad un certo interesse per un’altro personaggio Valiant che appare anche in Faith, ovvero Archer di Archer&Armstrong. Per chi non lo conosce o non lo ricorda, Archer è un ragazzetto istruito da la Setta per essere un assassino letale, staccatosi da questa Setta ha iniziato a riprendere in mano la sua vita e la buona Faith si occupa di aiutarlo nel recuperare serie o film che non ha potuto vedere. Archer l’aiuterà nello scontro con la Vigna, la famigerata Setta di alieni, che si nasconde tra gli Uomini.

Faith è una lettura fresca, senza messaggi contorti e di peso, ma non per questo senza significato, anzi i valori espressi sono quelli classici del supereroe. Il tutto va a comporre il puzzle Valiant rispettando perfettamente il suo Universo Narrativo, un mondo coeso di ampio respiro che si sente in ogni volume.


Comments are closed.

Caricando...