#ValiantComics / Shadowman: La Fine dei Tempi

Fabrizio Mancini

Shadowman La fine dei Tempi è un’inesorabile discesa verso un inferno personale e interiore.
Si scava sempre più a fondo nel cuore di Jack Boniface. Questa volta è ancora più difficile, la lotta al suo Loa delle Ombre per il controllo è stata solo l’inizio. Ora Jack deve combattere con cose incredibili che lo porteranno al limite, dove le scelte più dure fanno da padrone e dove la forza e la debolezza di un uomo vengono mostrate.
Il padre di Jack, considerato da lui un eroe morto nello scontro contro i terribile Master Darque, pare sia ancora vivo. Questo cambia tutto. Jack verrà messo alla prova su ogni aspetto della sua vita mentre tutte le sue convinzioni inizieranno a crollare sistematicamente.
Non c’è nulla di supereroistico in Shadowman, forse non possiamo nemmeno definirlo un antieroe. Shadowman è quanto di più umano ci sia. Per quanto sia un mondo infestato da spiriti e dimensioni ultraterrene, il calderone ribolle di passioni e sentimenti umani.
A chiudere il volume un capitolo dal titolo Punk Mumbo #0 dove ci si concentra sul personaggio particolare della stregona vodoo punk inglese che vive nella palude a cui Jack spesso chiede aiuto. Jack non appare, si approfondisce invece la storia per cui la mambo ha preso potere e perché è andata a vivere nella giungla. Per un attimo sembra di vedere un pezzo di Sandman, la mambo tira fuori momenti e colori tipici di Delirio, mentre evoca il suo spirito guida, un Sid VIcious molto Sandman. Il resto della storia ci parla di scelte e di vendetta.

Come sempre Shadowan sembra porsi ai limiti dell’Universo Valiant, allo stesso tempo riesce, in questo modo, a renderlo vario e unico.


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