#ValiantComics/ The Valiant (o l’imprevedibile potenza del male)

Lorenzo Cardellini

Qualche anno fa, precisamente nel 2007, in concomitanza con il mega evento Civil War era possibile trovare sugli albi Marvel, editi in Italia da Panini Comics, un bollino con su scritto “Punto d’inizio ideale per nuovi lettori”. Gli albi in questione dovevano servire da ponte per permettere un migliore approccio ai nuovi lettori e consigliavano quando fosse più opportuno avvicinare una testata in modo da comprenderne al meglio le dinamiche.

Se volessimo applicare uno di quegli stessi bollini ad un albo della Valiant il titolo scelto sarebbe, senza ombra di dubbio, The Valiant, miniserie uscita tra il dicembre 2014 ed il marzo 2015. Questo perché il lavoro fatto da una manciata degli artisti più validi del panorama fumettistico, quali Jeff Lemire, Matt Kindt, Paolo Rivera e Joe Rivera è qualcosa di semplicemente unico. Questa kermesse di autori riesce nell’assai arduo compito di creare un evento semi crossover apprezzabile in ogni sua parte sia dal pubblico più radicato dell’universo Valiant, che lo segue sin dalla sua rinascita avvenuta nel 2012, che da possibili nuovi lettori, i quali non hanno, idealmente, mai approcciato un singolo personaggio della casa editrice.

Ciò che ne risulta è una storia che vuole essere un fiore all’occhiello per il suo sviluppo e realizzazione, lineare ma estremamente funzionale ed appassionate, nonché un ottimo punto d’inizio. The Valiant è una storia che ha fondamentalmente tre protagonisti ben distinti (il Guerriero Eterno, la Geomante e Bloodshot) travestito da evento corale. Tutto ciò risulta essere profondamente studiato, in quanto le informazioni che vengono date, nella maggior parte dei casi, riguardo i vari personaggi sono quelle strettamente necessarie ai fini della comprensione del plot narrativo, per il resto tale evento ha il pregio di non sommergere il lettore con storyline che si intrecciano, personaggi che si accavallano mandando in confusione chi prende in mano un albo simile per la prima volta.

Ciononostante riesce ad instillare profonda curiosità in chi legge. Personaggi importanti come XO-Manowar, Archier & Armstrong, Faith (e molti altri) vengono poco meno che accennati, ma riescono comunque a lasciare il segno, facendo leva sulla curiosità del lettore che, interessato da quella fugace apparizione dovrà andare, da solo, alla scoperta del personaggio di turno. Una strategia ben studiata e realizzata in maniera altrettanto efficace. Ma trattiamo in maniera più approfondita gli avvenimenti di The Valiant.

Il personaggio sicuramente più approfondito, e da cui la storia ha inizio, è quello del Guerriero Eterno, combattente inarrestabile che da circa diecimila anni vaga sulla terra tentando, invano di proteggere i Geomanti, una dinastia di mistici in grado di parlare con la Terra stessa. Tali soggetti sono, tuttavia, minacciati sin dall’alba dei tempi da una sorta di nemico naturale. Tale bestia, viscida e mutevole, sembra esistere esclusivamente per dare la caccia a questi mistici ed una volta ucciso il Geomante di turno una lunga epoca buia si abbatterà sull’umanità, scaraventandola nei suoi momenti peggiori. Questa bestia, conosciuta semplicemente come il Nemico Eterno, cambia con l’evolversi della Terra stessa, cambia con le paure degli uomini e ne assume, in ogni epoca e con ogni Geomante, una forma diversa. Vista da questo punto la creatura in questione potrebbe non sembrare nemmeno troppo da condannare, sembra essere nata per questo scopo, come una elemento che non può esistere senza la sua controparte. Sente il richiamo alla distruzione di una dinastia a cui deve risultare antagonista per natura. Tuttavia la maestria di Lemire sta nel rendere tale bestia odiosa e riprovevole per il modo stesso in cui essa agisce nei confronti di chi deve distruggere. La creatura prova un sadico piacere nel giocare al “gatto col topo” con le proprie prede, nel vederle soffrire e non si pone remore di alcun tipo. Vuole sangue, distruzione e morte. In fondo si tratta del male incarnato, ed impossibile empatizzare con qualcosa di simile.

Per questi motivi la bestia deve essere fermata ed è a causa di tuto ciò che il Guerriero Eterno combatte da diecimila anni una battaglia che risulta perdere perennemente. In circa dieci pagine, Jeff Lemire e Matt Kindt riescono a caratterizzare il Guerriero in un modo semplicemente unico. La poesia che impiegano nel farci vedere il volto straziato di chi combatte una guerra lunga un lasso di tempo che nemmeno risulta immaginabile, che continua a perdere, volta dopo volta, sentendosi sempre più colpevole per ogni vittima ed epoca buia arrivata, e che, beffa delle beffe, risulta condannato a continuare questo supplizio di Tantalo grazie ad un immortalità che sembra iniziare a divenire una condanna. In questa battaglia millenaria troviamo i protagonisti del momento presente, quali Kay McHenry, una Geomante per caso che non comprende ancora né i suoi poteri, né tanto meno la portata delle sue responsabilità, Ninjak, che affianca l’Eterno Gilad nella sua battaglia contro il male incarnato e Bloodshot, il quale si rivelerà l’ultimo baluardo contro questo nemico naturale, oltre ad essere colui che subirà i maggiori cambiamenti. Bloodshot e Kay, pur venendo a contatto solo per pochissimo instaurano un rapporto basato sulle problematiche, sul non capire a pieno chi o cosa sono. Kay fa rinascere in Ray la voglia di conoscere il proprio passato ed il soldato fa comprendere alla Geomante quanto l’autocommiserazione possa essere inutile. Piangere sul latte versato non ha mai salvato nessuno, se si vuole cambiare le cose si deve prendere in mano la situazione ed agire.

La narrazione è estremamente veloce e concitata, dall’inizio della storia nel presente e la fine percepiamo un lasso di tempo estremamente breve in cui tutto l’universo Valiant si unisce per fare fronte comune contro quello che si può definire come il male più semplice e puro. Ciò che i vari supereroi non hanno messo in conto è: come si contrasta una creatura eterna che è in contatto con la terra e che può rendere reali tutte le tue paure? Semplice: non puoi. The Valiant, sotto questo aspetto, è una storia molto cruda che non risulta avere il classico lieto fine. Gli eroi, seppur con qualche asso nella manica, sono destinati a perdere in una maniera che risulta essere molto più vicina al mondo reale. Il male esiste ed è estremamente difficile batterlo, questo si insinua, serpeggia e colpisce nei modi più inaspettati e non importa quale grande potere tu abbia, il male tenderà a vincere, schiacciandoti verso il basso.

Non stiamo trattando il classico fumetto supereroistico, qui vengono messe a nudo delle problematiche serie con delle implicazioni altrettanto complesse. Il tutto è reso in maniera ancora più estrema dal comparto grafico di uno degli artisti migliori che il mondo del fumetto abbia visto da diverso tempo a questa parte: Paolo Rivera. Lo stile composto ed originale di Rivera che tanto abbiamo potuto ammirare in Daredevil si sposa alla perfezione con ogni singolo personaggio, raggiungendo però il culmine con la figura del Nemico Eterno. Ciò che Rivera riesce a fare è creare un personaggio che incute realmente paura ed orrore (c’è chi avrebbe pagato per avere una caratterizzazione di questo tipo nel cinema di genere) come non si vedeva da tempo. Ogni sfaccettatura delle tavole di Rivera presenta una cura maniacale, che dona un espressività generale sbalorditiva. Il modo in cui il disegnatore riesce a far trasparire ogni singolo sentimento dagli sguardi fugaci dei personaggi è sinonimo di un talento enorme.

Ci troviamo, quindi, davanti ad un titolo dal livello eccezionale che rientra di diritto nella lista dei migliori pubblicati tra fine 2014 e metà 2015. Riesce in ogni sua parte, combinando azione, dramma e riflessione nell’opera di formazione da cui l’universo Valiant partirà per entrare in una nuova fase. The Valiant fa partire ad un livello altissimo dei possibili nuovi lettori, fornendogli uno starting point chiaro e preciso, da cui ci si può muovere in lungo ed in largo andando a ripescare tutte le varie testate che compongono l’universo condiviso della casa editrice americana.

The Valiant, edito in italia da Edizioni Star Comics, è uno di quei volumi da avere imprescindibilmente, per poter godere anche solo della bellezza di un opera fumettistica che tocca questa arte a 360°.


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