#Verticomics / Kick Ass Omnibus #1 di Mark Millar e John Romita Jr.

Redazione Geek Area

In occasione del comunicato in cui la Panini Comics ha reso nota la partecipazione di Mark Millar al prossimo Lucca Comics & Games, ho deciso di leggere in digitale il primo volume dell’edizione Omnibus di Kick Ass (scritto dallo stesso Millar e disegnato da John Romita Jr.), disponibile su VERTICOMICS.

Dopo aver letto in passato i singoli numeri in edizione cartacea Panini Comics, leggere digitalmente la storia con la tipica struttura verticale dell’app di Verticomics è stato un piacevole modo per rinfrescare la memoria.

Citiamo dalla pagina dedicata al volume sul sito ufficiale dell’app:

Il fumetto che ha ispirato il film! Avete mai voluto essere un supereroe? Dave Lizewski sì. Solo che, a differenza di altri, non si è limitato a sognarlo. Scelto un nome, “Kick-Ass”, e indossato un costume, ha deciso di rendere la sua vita più interessante, magari aiutando qualcuno. Senza superpoteri e circondato dai criminali più violenti di New York, tuttavia, potrebbe aver fatto male i conti. Dave imparerà a caro prezzo che la sua attività notturna è stupida oltre che pericolosa, eppure non potrà fare a meno di continuare a indossare la maschera. Riuscirà a sopravvivere alla partnership con la letale Hit-Girl e il duro Big Daddy, alla rivalità con il nuovo supereroe cittadino, Red Mist, e alla mafia, già sulle sue tracce? Questo eBook contiene i numeri da 1 a 8 della serie Kick-Ass, pubblicata negli USA da Icon, un’introduzione di Rob Liefeld, le biografie degli autori, sketch preparatori e tutte le copertine originali.

È stato un piacere rileggere le avventure di Dave Lizewski, adolescente come tanti, con l’urgenza intima di diventare supereroe. È stata una lettura interessante, soprattutto dopo aver letto (e recensito) il primo volume di un altro notevole lavoro di Millar: Jupiter’s Legacy. In entrambi i volumi, lo scrittore scozzese non si fa problemi a criticare aspramente la società in ogni modo possibile, facendo porre domande interessanti ai suoi lettori.

Cosa colpisce particolarmente in Kick Ass? La violenza, sotto ogni forma. La violenza è prima rappresentata come un evento straordinario, da cui bisogna stare alla larga, diventando successivamente una componente quotidiana della vita dei personaggi. Botte, sangue, cattiveria e nessuna censura. Improvvisarsi supereroe comporta rischi e, spesso, più grane che gioie. La vita di tutti i giorni diventata un’insostenibile noia mortale, sfocia nella vita notturna (e in qualche modo anche diurna) sotto la maschera, che diventa ben presto l’unica alternativa adrenalinica alla triste abitudine e alla depressione.

Ricco di riferimenti metafumettistici alla cultura popolare, Millar fa a pezzi l’immaginario collettivo dei supereroi della golden e silver age, presentando individui estremamente umani, fallaci e folli che compiono gesta totalmente fuori dalla normalità. I rapporti interpersonali sono estremamente malati e viziati dalle condizioni di vita dei vari personaggi, mentre bene e male si mischiano di continuo, dimostrando che la giustizia è un’affare tutt’altro che semplice.

I sensi di colpa, le conseguenze delle proprie azioni e, più in generale, le situazioni straordinarie vissute da gente ordinaria estremamente incosciente, rendono Kick Ass un fumetto spettacolare sotto ogni luce possibile, rispondendo in modo decisamente complesso ed esaustivo alla domanda che ogni appassionato del genere si sarà posto almeno una volta nella vita:

Perché nessuno ha mai provato a fare il supereroe nella vita reale?  


Comments are closed.

Caricando...