#Wilder / Australia #4 – Recensione

Mirko Tommasino

Dopo lo scontro infuocato dello scorso episodio, la narrazione di Australia torna sui binari dell’indagine, lasciando (per ora) da parte l’azione vera e propria. In Rottnest Island, quarta puntata della serie targata Wilder, conosciamo Isaac Felton, padre dell’agente Cynthia, ex sindaco della città di Perth. Appare subito chiara la sua natura benevola, nonostante venga messa immediatamente in discussione nella conversazione tra lui e Somerset, in cui scopriamo informazioni interessanti sulla famiglia dell’agente dai capelli rossi.

In questa storia di transizione l’intera narrazione rappresenta un ponte per proseguire l’avventura, selezionando nuovamente quali personaggi l’affronteranno. Come annunciato nel precedente episodio, ora che un filone narrativo si è concluso e che il ponte verso un nuovo capitolo è stato attraversato, resta la curiosità riguardo le indagini sulla morte del padre di Ben, che continua ad essere avvolta dal mistero, in compagnia di tanti piccoli interrogativi riguardo la città e il ruolo degli Agenti Ombra.

Nonostante il ritmo dell’azione sia calato (com’è giusto che sia, visto il duello precedente), Australia continua ad incuriosire, giocando la seconda parte della partita nell’approfondimento della storia dei personaggi. Favia gioca con i testi, mostrando un’ironia che rende estremamente gradevole l’intero (massivo) apparato delle conversazioni, senza appesantire la lettura. Allo stesso modo, i disegni di Magalotti e i colori di Segala portano avanti lo stile visivo definito della storia senza variazioni di rilievo rispetto all’episodio precedente, dimostrando che non è necessaria l’azione frenetica per far apprezzare dei buoni disegni con una buona colorazione.

Appuntamento al prossimo capitolo!

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