#Wilder / Australia #5 – Recensione

Mirko Tommasino

Prosegue l’indagine e prosegue il viaggio. Nel quinto capitolo di Australia (Leonardo Favia – Giorgio Abou Mrad – Claudia Giuliani) edito da Wilder, Cynthia e Somerset raggiungono Rotten Island via mare, garantendo a lettore una serie di Establishing Shots che mostrano non solo la conformazione morfologica della zona, ma anche una suggestiva resa cromatica, propria di quei luoghi a metà tra l’onirico e il reale, con una palette di colori scelta ad hoc.

Mentre ci viene raccontata la storia dell’isola in un clima stranamente troppo quieto, la pace  viene rotta da un’esplosione, che va ad aggiungere alla tavolozza cromatica una sfumatura calda, che si integra perfettamente ai toni freddi visti fino alla vignetta precedente. Bruciano le fiamme e brucia l’animo dei protagonisti, la scena si scalda (in tutti i sensi) e i Nostri fronteggeranno un nuovo personaggio, appartenente al sempre più sorprendente passato di Somerset.

Il Gancio per il prossimo capitolo arriva nuovamente in chiusura dell’attuale, come da tradizione della serialità, allontanando nuovamente l’orizzonte degli eventi davanti ai protagonisti svelando una nuova meta da raggiungere.

Arrivato al quinto episodio, Australia continua a convincere ed incuriosire pur mantenendo la sensazione di Railroad propria di questo tipo di indagini: seguire un indizio per volta, procedendo con ordine. In più, con una trama principale che procede con diversi colpi di scena e un ritmo ordinato, è possibile approfondire al meglio il passato dei vari personaggi, aggiungendo tridimensionalità alla storia narrata.


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