#Wilder / Black Rock #4: Cenere – Recensione

Filippo Garofalo

Dopo la pausa della scorsa settimana, Black Rock torna con Cenere, quarto episodio del webcomic di Wilder. L’attesa è stata ripagata? Beh, direi proprio di si. Cenere inizia con una new entry, un Pellegrino che porterà a una rivelazione sconvolgente nel finale dell’episodio. Giungono alla resa dei conti Abe e l’Allevatore dopo i fatti scoperti nello scorso capitolo. Il confronto non è una semplice scazzottata. Abe è violento, in preda a quel lato oscuro che per troppo tempo ha cercato di sopire. Dal vecchio saggio e pacato che ci avevano presentato all’inizio, c’è un vero e proprio mutamento verso una personalità più inesorabile e oscura. Per Black Rock, però, è anche tempo di funerali e di fare i conti con il passato. Dopo qualche tavola di silenzio per commemorare l’anima dipartita, dinanzi Abe si presenta l’ultima persona che avrebbe mai desiderato vedere. Direttamente dal passato, è tornata. Ma a che scopo?

La narrazione di Sicchio acquisisce un tono molto più solenne e diretto. Poche parole, ma molto efficaci. Frasi a effetto, ma non per questo banali. Dopo i primi capitoli necessariamente più carichi, lo sceneggiatore sfrutta il funerale per far prendere un momento di respiro ai personaggi, per riflettere su un domani forse, ancora più nero ed insicuro. Alcune delucidazioni sulla natura dei Pellegrini contribuiscono a gettare ancora più mistero su Loro.

Il silenzio, a tratti, della sceneggiatura, viene riempito e pienamente espresso dai disegni di Vanni e dai colori di Segala. Insieme sono un nucleo di emozioni e sensazioni che sprigionano investendo il lettore che, tavola dopo tavola, non può che rimanerne affascinato. Personalmente, ritengo le scene del pestaggio e del funerale un piacere per gli occhi, non per una mia vena sadica, ma perché vengono rese da Vanni e Segala molto realistiche. La fatica e la violenza esplosiva che accompagna ogni pugno si sente, molto. Stesso discorso vale per il funerale. Il silenzio a volte può essere la migliore strategia narrativa e questo il team creativo lo sa bene.

Cosa ci aspetta è ancora tutto da vedere. Forse Black Rock è questo. Una calamita che, a poco a poco, attira sempre di più. E, quando vorresti distrarti un momento, oramai è troppo tardi. Sei già suo.

 

Ci vediamo tra un mese per Black Rock #5.

 

So long Bubs! 

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